Il trasporto pubblico italiano perde colpi: il Fondo Nazionale Trasporti 2026 varrà il 38% in meno del 2009 (inflazione inclusa), mentre la legge di Bilancio toglie risorse a metro C Roma, M4 Milano e Afragola-Napoli. Nel 2024, 185 treni regionali in meno rispetto al 2023 per mancanza di nuovi convogli.
I treni vecchi
In Calabria l’età media dei treni scende a 17,7 anni (nazionale 14,7), con il 62,2% oltre i 15 anni, ma si vedono i primi risultati dal rinnovo Trenitalia e Ferrovie della Calabria: nuovi treni Cosenza-Catanzaro dal 2027.
Il Ponte sullo Stretto assorbe 15 miliardi per 3 km, contro 5,4 miliardi per 250 km di tranvie in undici città.
Alla Pendolaria 20ª edizione, Legambiente denuncia scelte sbilanciate: eventi meteo estremi (26 nel 2025) paralizzano i binari, danni stimati a 5 miliardi annui entro 2050. Spesa trasporti al 10,8% del bilancio familiare (soglia UE 6%), escludendo famiglie, lavoratori e studenti.

Le peggiori linee
Linee peggiori: Circumvesuviana (-13 mln passeggeri in 10 anni), Roma-Lido, Milano-Mortara. In Calabria, Anna Parretta chiede accelerazione su ferro sostenibile, abbandonando il Ponte: “Rinnovare rotabili è positivo, ma serva rete moderna per economia, turismo e decarbonizzazione”.
Giorgio Zampetti invita a investire in metropolitane e tranvie: “Mobilità inclusiva contro traffico e inquinamento”. Roberto Scacchi: “Carenza TPL genera esclusione sociale”. Proposte: rifinanziare Fondo Trasporti, + corse (4-8 min punta), abbonamenti integrati, città 15 minuti.




























