La Fillea Cgil Calabria esprime forte preoccupazione in merito ai recenti controlli effettuati sui cantieri edili nella provincia di Vibo Valentia. Il sindacato sottolinea come gli esiti delle ispezioni confermino purtroppo la persistenza di gravi irregolarità in termini di sicurezza e rispetto delle norme contrattuali.
La sicurezza sul lavoro
I dati emersi evidenziano una situazione allarmante riguardante la tutela della salute dei lavoratori. La Fillea Cgil denuncia la frequente assenza di dispositivi di protezione individuale adeguati e la mancata formazione obbligatoria, fattori che aumentano esponenzialmente il rischio di infortuni gravi nei cantieri vibonesi.
Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, il sindacato segnala numerose violazioni relative ai contratti collettivi nazionali. Risultano diffusi casi di lavoro nero o grigio, con operai inquadrati con mansioni inferiori rispetto a quelle realmente svolte o con orari di lavoro non conformi alle tabelle retributive vigenti.

L’appello alle istituzioni
La Fillea Cgil Calabria lancia un appello urgente alle istituzioni competenti e agli organi di vigilanza affinché intensifichino i controlli sul territorio. Il sindacato chiede un tavolo di confronto con la Prefettura e gli enti locali per definire protocolli più stringenti e garantire la legalità nel settore delle costruzioni.
Per la Fillea Cgil, il rispetto delle regole non è solo una necessità per salvaguardare la vita dei lavoratori, ma anche un requisito indispensabile per garantire uno sviluppo sano ed equo dell’economia locale. Combattere il lavoro irregolare significa proteggere le imprese sane e promuovere una concorrenza leale.



























