Si è svolta oggi, presso la Prefettura di Cosenza, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicata al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità negli istituti scolastici del territorio.
A presiedere l’incontro è stata il Prefetto Rosa Maria Padovano, che ha convocato i vertici provinciali delle forze di Polizia, i rappresentanti del Comune e della Provincia di Cosenza e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per un’approfondita analisi della direttiva interministeriale del 28 gennaio scorso. Il documento, emanato congiuntamente dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, punta a rafforzare le misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.
Strategia su due livelli: educazione e sicurezza
Nel corso dei lavori, il Prefetto ha sottolineato l’importanza di un coordinamento stabile tra scuole, forze dell’ordine e servizi territoriali, con l’obiettivo di garantire ambienti sempre più sicuri per studenti, famiglie e personale scolastico.
La strategia delineata si sviluppa su due piani di intervento: da un lato quello educativo, dall’altro quello della sicurezza. La scuola viene così ribadita come fulcro della società, luogo in cui si promuovono la cultura del rispetto e il contrasto a ogni forma di violenza. La formazione dei giovani e il lavoro del personale scolastico, è stato evidenziato, devono svolgersi in contesti di “assoluta sicurezza”, condizione definita come presupposto di autentica libertà.
Monitoraggio costante e controlli mirati
Il Comitato ha quindi elaborato una linea d’azione che prevede un monitoraggio costante degli istituti scolastici. Dal Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale è arrivata la disponibilità a garantire piena collaborazione nell’attuazione delle misure di prevenzione e controllo, attraverso percorsi di legalità già avviati e un aggiornamento continuo alla Prefettura sugli sviluppi e sui risultati ottenuti.
Sarà inoltre rafforzato il raccordo informativo tra scuole e forze dell’ordine, con l’attivazione di procedure operative comuni per la gestione delle segnalazioni e l’organizzazione di controlli mirati nei plessi che dovessero presentare particolari criticità.
L’obiettivo condiviso è quello di consolidare il ruolo della scuola come spazio sicuro e inclusivo, capace di coniugare prevenzione, educazione e presidio del territorio in un’azione sinergica a tutela delle giovani generazioni.




























