Quella di ieri è stata una giornata destinata a lasciare il segno, uno di quegli eventi che si percepiscono subito come epocali perché capaci di entrare nella storia e di contribuire a scriverla. Il ponte sullo Stretto rappresenta molto più di un’opera infrastrutturale: è il simbolo di una nuova visione di sviluppo, di una sfida proiettata verso il futuro e di un meridione che vuole finalmente rialzare lo sguardo. E’ quanto si legge in una nota di Italia del Meridione.
Una sfida ingegneristica e sociale
Questa opera viene definita come una sfida ingegneristica cruciale da Orlandino Greco, leader e figura di riferimento del movimento. La partita del ponte si gioca interamente sugli orizzonti meridionali, dove la voglia di restare e costruire il proprio domani si scontra troppo spesso con la desolazione delle opportunità negate. In questo contesto, il progetto rappresenta la sfida più importante del momento, paragonabile per tensione ideale a quella che vedrà a breve l’Italia impegnata in Bosnia per l’accesso diretto al mondiale.
Unire le due anime del meridione
Secondo Santo Gagliardi, colonna portante di Italia del Meridione per la provincia di Cosenza, l’infrastruttura permetterà finalmente di unire le due anime del Sud, la Calabria e la Sicilia. Il partito ha marciato compatto a Messina, trascinato da una delegazione di giovani animati dallo slogan di voler costruire ponti tra le comunità anziché muri insormontabili. Anche il segretario regionale di IdM, Emilio De Bartolo, si è detto convinto che un’opera di tale portata fungerà da volano per l’economia, attirando investitori e aprendo prospettive concrete di crescita.
La consapevolezza di un cambiamento reale
La sezione provinciale di Cosenza si conferma un tessuto sociale dal forte impatto comunicativo e dalla grande capacità di coinvolgimento. La segretaria provinciale, Annalisa Alfano, ha sottolineato come la giornata trascorsa sia il segno tangibile di un Sud che può veramente cambiare attraverso scelte compiute per il bene del territorio. L’entusiasmo visibile sui volti dei giovani partecipanti richiama il celebre verso di Francesco De Gregori, ricordando che la storia è fatta dalle persone e che questo nuovo capitolo inizia proprio adesso. Il Sud mostra oggi tutta la sua voglia di diventare protagonista, trasformando il sogno in una realtà da vivere.




























