Questa mattina a Cittanova, in presenza del generale Riccardo Sciuto, comandante della Legione Carabinieri Calabria, si è tenuta la cerimonia per il 39° anniversario dell’omicidio del vice brigadiere Mavm Rosario Iozia, ucciso il 10 aprile 1987 in località Petrara da malviventi armati. Familiari, autorità civili e militari, studenti e cittadini hanno partecipato al momento di raccoglimento per onorare chi ha dato la vita per le istituzioni.
La cerimonia
Alle 10:30, al cippo commemorativo sul luogo dell’eccidio, deposizione di corona d’alloro e cuscino di fiori dall’ANC Sezione Taurianova. A seguire, alle 11, Santa Messa nella Chiesa Matrice officiata dal vescovo Giuseppe Alberti e dal cappellano Don Aldo Ripepi.
L’eroismo di Iozia
Nato a Catania il 19 agosto 1962, Iozia arrivò in Calabria nel 1985. A 25 anni comandante della Squadriglia di Cittanova, si distinse per arresti di criminali, sequestri di droga e il contributo alla liberazione di Angela Mittica.
Il 10 aprile 1987, libero dal servizio sulla Sp per Polistena, notò uomini armati in un uliveto. Fermò l’auto, li inseguì pistola in pugno intimando l’alt, ma fu falciato da colpi di lupara in evidente disparità di forze. Morì da eroe, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.
La sua azione valorosa mantiene vivo il ricordo del sacrificio contro la criminalità organizzata calabrese.































