Negli ultimi tre giorni, il crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con due distinti sbarchi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro: il primo giovedì scorso, con l’arrivo di 57 stranieri, e l’ultimo nella tarda serata di ieri, quando sulle banchine dello scalo pitagorico sono scese altre 47 persone soccorse nel Mediterraneo centrale da una nave dell’Ong Louise Michel. Anche quest’ultimi, come nel caso precedente, anche donne (tredici)e minorenni (dieci) tutti provenienti per lo più dall’Africa subsahariana.

Nuovo sbarco a Crotone: in 57 in salvo dopo una settimana di navigazione
Le procedure di accoglienza
La gestione delle complesse procedure a terra è stata coordinata, come sempre, dalla Prefettura pitagorica, che ha operato attraverso l’Ufficio Immigrazione della Questura locale garantendo il corretto e tempestivo svolgimento di tutte le attività necessarie.
I migranti, dopo aver completato le consuete procedure di identificazione e fotosegnalamento da parte degli agenti dell’immigrazione con il supporto dei colleghi della Scientifica, sono stati poi traferiti nel Centro di Prima Accoglienza di Isola di Capo Rizzuto.

I controlli dell’Immigrazione
Parallelamente alle attività di assistenza e identificazione, sono scattati dei rigidi controlli per verificare la posizione dei singoli stranieri.
Al termine, così, il Questore Renato Panvino, ha emesso ventuno provvedimenti di respingimento, con il contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale, nei confronti di altrettanti stranieri che non hanno richiesto la protezione internazionale.
La Polizia continua assicura di continuare a monitorare la situazione con la massima attenzione, per tutelare la sicurezza del territorio e nel pieno rispetto delle normative in materia di immigrazione, effettuando controlli sia di giorno che di notte lungo la costa della fascia ionica, con la collaborazione anche dalle delle altre forze dell’ordine.




























