Dopo le notizie di stampa sulla conclusione delle indagini per i presunti ammanchi nelle casse della Camera Sindacale Provinciale della Uil di Crotone, interviene personalmente la Segretaria Generale calabrese della Sigla, Mariaelena Senese, con una posizione di fermezza e chiarezza. La numero uno del sindacato, che ricopre pure il ruolo di commissaria straordinaria della struttura pitagorica, ha affermato con decisione che “Nella Uil non c’è e non ci sarà mai posto per chi pensa di poter utilizzare le risorse dei lavoratori e degli iscritti come un portafoglio personale”.
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L’origine delle indagini
Delle anomalie nella gestione amministrativa furono rilevate circa un anno fa dagli uffici della stessa organizzazione nel corso delle ordinarie verifiche contabili.
La Uil Calabria è intervenuta così con immediatezza segnalando la situazione alle autorità competenti e adottando i necessari provvedimenti organizzativi, fino a disporre il commissariamento della sede di Crotone
Senese ha scelto di assumere in prima persona l’incarico di commissaria straordinaria, con l’obiettivo di garantire il massimo rigore nella ricostruzione amministrativa e tutelare la credibilità dell’organizzazione e dei suoi iscritti.

Trasparenza e parte civile
Per il sindacato, ogni risorsa affidata deve essere amministrata con responsabilità e trasparenza, poiché appartiene solo a lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati.
Negli ultimi mesi è stata assicurata una costante collaborazione con le Forze dell’Ordine e con l’Autorità giudiziaria. “Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura”, ha sottolineato la Segretaria Generale.
Qualora si arrivi al rinvio a giudizio degli indagati, la Uil Calabria si costituirà parte civile. “Chi riceve la responsabilità di amministrare le risorse della Uil ne è custode, non proprietario, e chiunque dovesse tradire questa responsabilità troverà nella Uil Calabria rigore, trasparenza e rispetto assoluto delle regole”, ha concluso Senese.




























