Nell’ambito del Piano per il Potenziamento dei Servizi di Vigilanza Estiva, stabilito durante il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica in Prefettura, la Questura di Vibo Valentia ha predisposto dei dispositivi interforze sia in mare sia sulla terraferma. L’obiettivo è prevenire e contrastare le irregolarità che pregiudicano la sicurezza di bagnanti e turisti sul litorale provinciale. L’ordinanza del Questore ha visto impegnati la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto, i Vigili del Fuoco, l’Asp e l’Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia.

Le ispezioni effettuato
Le verifiche hanno riguardato stabilimenti balneari, mezzi nautici, società di noleggio e locazione di natanti, uniti a vari posti di controllo stradali.
Al termine delle attività si registrano sei denunce penali per occupazione abusiva di demanio marittimo e una per violazione della tutela della salute nei luoghi di lavoro. Inoltre sono stati sequestrati nove natanti, otto boe abusive e un acquascooter ormeggiato in modo irregolare.

Le irregolarità riscontrate
Sono state poi elevate otto sanzioni amministrative per mancata comunicazione d’inizio attività per il trasporto di persone, assenza della Scia antincendio e inadempimenti sulla salute e sicurezza, con conseguente sospensione parziale dei locali di un esercizio pubblico.
Un’altra sanzione ha colpito un soggetto per la navigazione dell’acquascooter nella fascia riservata alla balneazione, violando l’ordinanza della Capitaneria di Porto.




























