Turismo, ispezioni estive: oltre 500 le violazioni e quasi 160 le attività sospese

in Cronacaprovincia di Calabria
play-sharp-fill
00:00 00:00

Nel periodo compreso tra giugno e luglio scorsi, l’Arma dei Carabinieri ha condotto una capillare campagna straordinaria di vigilanza nel settore turistico alberghiero su tutto il territorio nazionale, Calabria compresa. L’attività, conclusasi un paio di giorni fa, si è focalizzata sul contrasto al lavoro sommerso e sulla verifica delle norme di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’operazione ha riguardato strutture ricettive e locali pubblici come alberghi, hotel, resort, villaggi turistici, campeggi, agriturismi, stabilimenti balneari, piscine, parchi acquatici, ristoranti e bar. Gli obiettivi sono stati selezionati incrociando gli indici di anomalia ricavati dalle Banche Dati in dotazione con i riscontri diretti sul campo.

Lavoro nero e insicurezza

I controlli hanno interessato 785 aziende, consentendo di riscontrare irregolarità in ben 486 strutture, oltre il 63% del campione verificato.

Sugli oltre 3825 lavoratori sottoposti a verifica, tra cui 900 extracomunitari e 84 minori, sono state accertate 751 posizioni irregolari, ovvero quasi il 20% del totale.

In particolare, 553 sono risultate riconducibili a forme di “lavoro grigio“, ovvero contratti dichiarati solo parzialmente con ore o stipendi fuori busta, e 198 in nero.

Inoltre, le verifiche sulla sicurezza hanno evidenziato 395 violazioni del Decreto Legislativo 81 del 2008, con l’adozione di altrettante prescrizioni per ripristinare condizioni idonee nei luoghi di lavoro.

Sanzioni e denunce penali

A seguito dei gravi illeciti riscontrati, sono stati adottati 157 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, praticamente un’azienda su cinque di quelle aziende controllate.

Nello specifico, si contano 88 sospensioni per l’impiego di lavoratori in nero, 50 per gravi violazioni della normativa prevenzionistica e 19 per entrambe le fattispecie.

L’importo totale dovuto per le sospensioni ammonta a 456 mila euro, mentre il totale complessivo tra sanzioni amministrative e ammende supera i 3,4 milioni di euro, distribuiti in oltre 773mila euro per sanzioni e più di 2,7 milioni per ammende.

L’Autorità Giudiziaria ha ricevuto il deferimento in stato di libertà di 423 soggetti per vari reati, tra cui caporalato, lavoro minorile e violazioni dello Statuto dei Lavoratori.

La prevenzione e le tutele

Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, le criticità più diffuse hanno riguardato l’omessa sorveglianza sanitaria, la carente formazione e la mancata valutazione dei rischi, che insieme rappresentano oltre il 62% delle contestazioni.

I dati confermano come l’organizzazione della prevenzione resti un punto debole nel comparto turistico nei mesi di massima affluenza estiva.

L’azione congiunta tra i reparti di specialità e l’Arma Territoriale proseguirà per tutelare la salute dei lavoratori, assicurare condizioni d’impiego dignitose e contrastare la concorrenza sleale tra le imprese del settore ricettivo.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.