Controlli a tappeto nel settore dei motori, sanzioni per oltre 100mila euro

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Una vasta operazione di verifica sul territorio regionale ha visto impegnate le forze dell’ordine in una capillare campagna di accertamenti. L’attività condotta dalla Polizia Stradale calabrese si è concentrata sul comparto dei veicoli a motore, coinvolgendo officine, autodemolitori, autonoleggi e concessionarie. Il coordinamento della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale di Catanzaro ha permesso di ispezionare 121 attività commerciali e artigianali. Gli agenti hanno vagliato la regolarità delle licenze, la sicurezza dei ricambi e il rispetto dei requisiti tecnici delle strutture. Massima attenzione è stata riservata alla gestione dei rifiuti speciali e pericolosi, come oli e batterie esauste.

Il monitoraggio delle strade

Il piano di verifiche si è esteso con forza lungo l’A2 del Mediterraneo, toccando vari centri della provincia catanzarese tra cui il capoluogo, Lamezia Terme, Soverato e Satriano. Gli accertamenti hanno riguardato i cantieri di manutenzione autostradale, le imprese di soccorso e le aree di servizio.

In collaborazione con i tecnici delle Asp territoriali, sono stati controllati la conservazione degli alimenti, il rispetto della catena del freddo e la regolarità dei contratti di lavoro.

Se i punti di ristoro e i servizi lungo la rete autostradale hanno mostrato una sostanziale regolarità, diverse criticità sono emerse nelle attività connesse alla gestione dei veicoli.

Il bilancio delle irregolarità

I controlli sulle persone identificate, oltre 160 complessivamente, hanno portato alla denuncia in stato di libertà per 22 soggetti. Tra i reati contestati figurano l’illecita gestione dei rifiuti, il riciclaggio, la ricettazione di veicoli e la falsità documentale, oltre all’esercizio dell’autonoleggio senza iscrizione al portale Cargos.

Le sanzioni amministrative hanno superato un importo totale di 100 mila euro. Le forze dell’ordine hanno chiuso un’officina abusiva sequestrandone l’attrezzatura e hanno apposto i sigilli a tre forni di verniciatura privi di autorizzazione ambientale. I procedimenti attivati rischiano di portare alla sospensione o alla revoca delle licenze per diverse imprese.

Il contrasto al mercato illecito

Le ispezioni si sono estese anche al mondo del commercio digitale. L’analisi dei canali di vendita online ha consentito di individuare due rivenditori di ricambi che proponevano motori e componenti elettronici risultati rubati.

Le verifiche proseguiranno in modo rigoroso sia nei centri urbani sia nelle zone periferiche della regione, seguendo le direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

L’obiettivo principale resta quello di tutelare la sicurezza stradale, sradicare l’abusivismo economico e impedire che le ingenti risorse finanziarie del settore automobilistico diventino terreno di infiltrazione per la criminalità organizzata e la ‘Ndrangheta.

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