L’insediamento della Commissione d’accesso per verificare possibili infiltrazioni mafiose nel Comune di Isola di Capo Rizzuto apre uno scenario delicato per l’intera comunità. Il Partito Democratico locale rivolge un appello accorato a tutte le forze politiche e istituzionali, sollecitando una riflessione seria e scevra da minimizzazioni o scontri di parte.
Isola a rischio commissariamento, il terzo. Pd a sindaca: “servono responsabilità e trasparenza”
Il precedente storico
Per la terza volta in 23 anni, il comune si trova a fare i conti con un’indagine legata al rischio di condizionamento criminale. Una circostanza che, secondo il Partito Democratico, non può essere derubricata a fatto ordinario o liquidate come semplice attacco dell’opposizione.
Il partito richiama quanto accaduto nel 2017, quando diversi esponenti politici oggi alla guida del comune scelsero di dimettersi per tutelare l’Ente. Di fronte alla gravità del momento attuale, la compagine democratica chiede a quegli stessi protagonisti di dimostrare la medesima coerenza e responsabilità istituzionale.

L’ipotesi del passo indietro
A gravare sul quadro generale si aggiunge un evidente rallentamento della macchina amministrativa: la Giunta comunale non risulta essersi riunita dall’11 agosto. Con un’attività di governo frenata e la presenza della Commissione d’accesso, il Partito Democratico pone interrogativi diretti su chi amministra il comune da oltre sette anni.
Non si tratta di una provocazione, ma dell’invito a valutare se esistano ancora i presupposti per garantire un’azione amministrativa credibile e pienamente operativa. Tra le opzioni da considerare con coraggio, per il bene esclusivo di Isola di Capo Rizzuto, viene indicata anche la possibilità di un passo indietro. Questo gesto permetterebbe di tutelare l’Ente e consentirebbe alla Commissione di svolgere il proprio lavoro con la massima serenità e autonomia.
L’appello alle forze politiche
Il documento si conclude con un invito formale rivolto al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i gruppi politici assisi nell’Assemblea. L’obiettivo non è sostituirsi agli organi inquirenti né difendere appartenenze di parte, bensì assumersi fino in fondo il proprio ruolo e interrogarsi su quali siano le scelte davvero necessarie per proteggere le istituzioni e la comunità.



























