“Grazie Crotone!”: laconico e diretto come da suo carattere, così Luciano Ierardi comunica ufficialmente di aver lasciato il Crotone Calcio, in cui da oltre 14 anni copriva il ruolo di addetto stampa. Nella società pitagorica era entrato, appena vent’enne, circa 19 anni fa, grazie ad uno stage dell’università (si è poi laureato in Scienze Manageriali dello Sport presso l’Università di Teramo): “Sono stati anni bellissimi, faticosi, intensi, divertenti, entusiasmanti. Lavorare per i colori che amo, quelli rossoblù, e farlo dalla Serie C alla Serie A è stata un’esperienza fantastica” commenta con un pizzico di emozione.

Le quattro date del cuore
Ierardi, con un breve comunicato, ha voluto ripercorrerli quegli anni, partendo dalle quattro date che, ammette, “porterò per sempre nel mio cuore” e che “ho avuto la fortuna di vivere in prima persona”: il riferimento è alla promozione in B del 21 giugno 2009, la storica salita in A del 29 aprile 2016, il miracolo della salvezza nella massima serie del 29 maggio 2017 e la seconda promozione in A del 20 luglio 2020.
I ringraziamenti alla società
Non sono mancati, poi, i ringraziamenti alla società “per la possibilità che mi hanno dato facendomi ricoprire un incarico così importante” ed a tutti i colleghi di lavoro, compresi quanti si sono alternati nel corso degli anni nella sede rossoblù.
Ma una menzione particolare Ierardi l’ha voluta riservare – col suo savoir faire rigorosamente in ordine cronologico – all’attuale segretario generale pitagorico, Emanuele Roberto, “il primo che ho conosciuto quando sono entrato a soli 20 anni nella famiglia Crotone”, afferma.
Dal mentore ai colleghi
E poi a colui che definisce come suo mentore, ovvero Vincenzo Ruggiero, all’epoca del suo ingresso in società Amministratore dell’azienda che lo assunse e che allora deteneva la maggioranza dell’Fc Crotone: “che mi ha insegnato tutti i ‘trucchi’ del mestiere”, confessa.
Infine a tutti i colleghi dell’area comunicazione: “scusate se a volte vi ho stressato per la mia troppa ‘precisione’ sul lavoro, solo noi e le nostre famiglie sappiamo i sacrifici, la passione, le notti insonni, le rinunce e le fatiche che stanno dietro a ogni singola attività, saltando spesso domeniche e festività varie”.

L’importanza della famiglia
E proprio a questo proposito non è mancato un ringraziamento particolare alla moglie Carmen, che presto gli darà la gioia di diventare papà per la seconda volta “e che mi sopporta e supporta sempre”.
Non per ultimi, Ierardi ha infine ringraziato tutti i colleghi giornalisti “da cui in ogni confronto ho imparato qualcosa e spero di aver lasciato anch’io un buon ricordo, umano prima ancora che professionale, cercando sempre di trasmettere i veri valori della vita che i miei genitori mi hanno insegnato”.
“È stato tutto bello e per 19 anni ho fatto il lavoro che ho sempre sognato di fare sin da bambino: lavorare nel mondo del calcio. Telefonate infinite, trasferte, autobus, aerei, ritiri e tanti calciatori, direttori e allenatori che sono passati da Crotone: da ognuno di loro ho imparato qualcosa”, afferma ancora l’ormai ex addetto stampa invitando ancora a sostenere il Crotone: “Forza squali!”




























