Il 23 settembre scorso i carabinieri, ordine dei Tribunale di Crotone, hanno sequestrato il depuratore di Trepidò, a Cotronei, nell’entroterra crotonese. Una notizia che secondo quanto sostengono i gruppi politici Prospettive Comuni, Svolta la Carta, Partito Democratico e Insieme per il Futuro, sarebbe stata appresa solo fortuitamente e con sconforto dalla comunità locale. Si tratta di un evento considerato di una certa gravità, che sarebbe stato tenuto finora nascosto alla cittadinanza e all’opinione pubblica, ma che rischia di avere ripercussioni concrete sulla salute dei cittadini e sulla salubrità dell’ambiente, prefigurando responsabilità in capo a chi aveva il dovere di vigilare e garantirne il corretto funzionamento.

Il paradosso di Sila Scienza
Il quadro apparirebbe ancora più paradossale ed esasperante se messo a confronto con la propaganda dell’amministrazione comunale. Proprio in queste ore, infatti, Cotronei ospita il convegno tematico Sila Scienza, iniziativa che vorrebbe erigere il territorio montano a capitale del confronto su ambiente, acqua, salute e futuro.
Prospettive Comuni, Svolta la Carta, Partito Democratico e Insieme per il Futuro attaccano quindi e duramente la gestione della vicenda, ponendo domande dirette alle istituzioni locali: “Ci chiediamo con quale coraggio e con quale credibilità si possa parlare di futuro, acqua e salute dal palco di un convegno, quando nella realtà dei fatti l’impianto preposto alla salvaguardia di quella stessa acqua e di quell’ambiente si trova sotto i sigilli della Magistratura. Come si fa a celebrare la tutela del territorio tra fasti e proclami, mentre si tace un fatto così grave a danno delle persone che quel territorio lo vivono ogni giorno?”

Oltre la supponenza e le passerelle
Per le quattro compagini politiche di Cotronei, il provvedimento giudiziario nei confronti dell’impianto, spazzerebbe via “la facciata dei grandi eventi” ponendo “un’ombra inquietante sulla reale capacità dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Ammirati di garantire i servizi essenziali”.
“Oltre la supponenza e le passerelle istituzionali, rimangono la mancanza di trasparenza e il mancato rispetto degli adempimenti primari per la tutela della salute pubblica” sbottano ancora aggiungendo che “ora è davvero il tempo della riflessione, ma soprattutto della responsabilità e della chiarezza”.
L’opposizione conclude chiedendo un cambio di passo immediato: “Il Sindaco e l’Amministrazione non possono più nascondersi dietro ai convegni: pretendiamo risposte immediate ed esaustive sullo stato dell’impianto, sui rischi corsi dalla comunità e sulle azioni urgenti che si intendono intraprendere per ripristinare la legalità e la sicurezza ambientale. Cotronei merita fatti e tutela, non silenzio e propaganda”.




























