Il borgo di Caccuri ha vissuto una straordinaria giornata di festa e condivisione in occasione della tradizionale Sagra dell’Uva, un evento promosso dall’associazione Arte in Gioco che ha festeggiato i suoi dieci anni di attività. La manifestazione ha saputo unire la comunità locale attorno alle antiche usanze contadine, coinvolgendo famiglie, visitatori e associazioni come Verso il Cambiamento. Tra i momenti più suggestivi spiccano la sfilata del carro dell’uva trainato dai bambini e l’esposizione di attrezzi agricoli storici, capaci di rievocare le atmosfere e la memoria di una civiltà rurale che continua a vivere nel cuore del territorio.

Le scuole e la premiazione
Uno degli appuntamenti più emozionanti è stato il concorso scolastico Il Grappolo dei Ricordi, ideato per avvicinare i più piccoli alla cultura della vendemmia.
A ricevere i riconoscimenti sono state la scuola dell’infanzia di Santa Severina, la classe quinta di Caccuri e le classi seconda e terza di Castelsilano.
Per l’occasione il marchio Nahitos ha realizzato speciali opere artigianali in terracotta con basi in legno di gelso, consegnate personalmente da Antonio Giardino.
Tale iniziativa ha voluto premiare la creatività degli alunni, unendo indissolubilmente il percorso formativo al valore dell’arte e dell’artigianato locale.

Condivisione e identità viva
La giornata si è arricchita ulteriormente grazie al pranzo condiviso in paese, un momento di autentica convivialità che ha permesso a tutti i presenti di riscoprire i sapori tipici e le pietanze preparate con i prodotti della terra.
Come sottolineato da Antonio Giardino, le tradizioni mantengono il loro valore profondo solo quando vengono condivise con le nuove generazioni.
La manifestazione si è così conclusa tra sorrisi, cultura e partecipazione popolare, confermandosi un pilastro fondamentale per la valorizzazione del patrimonio e dell’identità della comunità calabrese.




























