Prende il via l’Arberia Digital Fest: tre giorni di cultura, innovazione e connessioni internazionali

in Attualitàprovincia di Crotone
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Dal 23 al 25 ottobre Carfizzi, San Nicola dell’Alto e Pallagorio ospitano la seconda edizione del festival, con ospiti provenienti dall’Albania, dal Kosovo, dalla Macedonia del Nord, dalla Francia, dal Belgio, da diverse regioni d’Italia e dalle comunità arbëreshe.

Tramandare. Attrarre. Generare. Sono le tre parole chiave della seconda edizione dell’Arbëria Digital Fest, in programma dal 23 al 25 ottobre 2026 nei comuni di Carfizzi, San Nicola dell’Alto e Pallagorio, nel cuore dell’Arbëria crotonese.

Promosso dall’associazione Fili Meridiani APS, il festival riunirà oltre 100 ospiti tra rappresentanti istituzionali, professionisti, operatori culturali, associazioni e giovani, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio linguistico e culturale arbëresh, promuovere nuove opportunità di sviluppo e rafforzare le connessioni tra Arbëria, Balcani ed Europa.

I talk: identità, territori e futuro

Il programma si articolerà in diversi momenti di confronto: venerdì 23 ottobre a Carfizzi, il talk “Arbëria e Balcani”, dedicato alla cooperazione internazionale, seguito da un confronto con Anna Madeo, Console Onorario della Repubblica d’Albania in Calabria; sabato 24 ottobre a San Nicola dell’Alto, il talk “Territori che attraggono”, sulle nuove narrazioni e le strategie di valorizzazione delle aree interne.

Domenica 25 ottobre a Pallagorio, spazio ad “Arbëria Next – Spazio Giovani”, finalizzato alla costruzione di un network tra le nuove generazioni arbëreshe, seguito da un open talk con il professor Franco Altimari dell’Università della Calabria e il giornalista Nicola Bavasso.

Nel pomeriggio, l’incontro conclusivo “L’Arbëria che verrà”, con la partecipazione di Massimo Fedele, direttore della sede RAI Calabria, sarà dedicato alle prospettive future delle comunità e al ruolo della comunicazione e dei media nella valorizzazione dell’identità arbëreshe.

Non mancheranno riferimenti all’intelligenza artificiale e alle sue possibili applicazioni per la tutela, la trasmissione e la valorizzazione delle lingue minoritarie, con uno sguardo alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio linguistico arbëresh.

Gli eventi OFF: musica, gastronomia, arte ed esperienze

Accanto ai talk, un ricco calendario di eventi OFF animerà i tre paesi attraverso musica, gastronomia, arte ed esperienze territoriali.

Grande spazio sarà dedicato alla musica e alle tradizioni arbëreshe, con la Serenata Carfizzota dei Cantori di Carfizzi, la partecipazione del gruppo folk Ajri i Lumit, del gruppo folkloristico “O. Ventrice” di San Nicola dell’Alto, di Peppino Siciliani, di Marco Moccia e Tarant Bau di Plataci, fino al concerto dei cantautori Enzo Iovine e Pietro Curci. Spazio anche alle contaminazioni contemporanee con Arbëria Remix, il DJ set di DJ Salerno.

Tra gli appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio, l’Arbëria Experience, la visite guidate alle Campane Arbëreshe, la Sagra della Podolica e il Dromësa Challenge, che uniranno produzioni locali, cucina tradizionale, showcooking e musica.

Particolare attenzione sarà dedicata all’arte pubblica con OPEN – Street Art Arbëreshe, che vedrà protagonisti gli artisti arbëreshë Carmelina Mele e Michele Giudicissi, con la partecipazione di Giuseppe Caruso e il coinvolgimento dei bambini del laboratorio di Fili Meridiani. Un progetto che intreccia creatività, memoria e partecipazione, trasformando gli spazi del paese in luoghi di racconto dell’identità arbëreshe.

Completeranno il programma l’apertura straordinaria di MUZÈ – Spazio Arbëria, del museo di San Nicola dell’Alto e un’edizione speciale del podcast POP Arbëresh, per raccontare le storie e le voci dei protagonisti.

Tre comunità, un progetto condiviso

Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è il percorso di collaborazione tra le tre comunità arbëreshe, unite dalla volontà di costruire un progetto condiviso di valorizzazione culturale e sviluppo territoriale.

«Questa seconda edizione rappresenta un grande sforzo di unione e collaborazione tra Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto», dichiara Ettore Bonanno, presidente di Fili Meridiani APS. «Tre comunità che hanno scelto di lavorare insieme, superando i confini amministrativi e condividendo una visione comune. Ringrazio i tre sindaci, Umberto Lorecchio, Mario Amato e Luigi Rizzuti, e le loro amministrazioni comunali, la Fondazione Carical, le istituzioni, i partner, gli sponsor, le associazioni, i volontari e tutta la squadra di Fili Meridiani per l’impegno e la fiducia. La presenza di oltre 100 ospiti internazionali e italiani dimostra quanto l’Arbëria possa essere attrattiva. Il nostro obiettivo è che le relazioni nate durante il festival diventino collaborazioni durature, perché il futuro dell’Arbëria si costruisce insieme grazie al digitale».

«L’innovazione è soprattutto la capacità di creare connessioni e nuove opportunità», sottolinea Fabio Spadafora, CEO di Emira. «Attraverso il digitale, la comunicazione e il networking vogliamo dimostrare che anche i piccoli territori possono diventare protagonisti di processi di sviluppo. La sfida è trasformare le idee e le relazioni generate dal festival in progetti concreti, capaci di valorizzare le eccellenze locali e produrre risultati nel tempo, senza dimenticare l’impatto dell’AI per le minoranze linguistiche».

Tre paesi, tre giornate e oltre 100 ospiti per un’Arbëria che guarda oltre i propri confini, trasformando la propria identità in uno strumento di innovazione, cooperazione e futuro.

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