Manovra, taglio Irpef ‘ristretto’ nel 2027: le ipotesi su tavolo

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(Adnkronos) – Il governo non demorde sul piano di tagliare le tasse al ceto medio e valuta strade alternative per contenere i costi. Rinviato lo scorso anno, il progetto di ridurre l’Irpef dal 45% al 33% per i redditi tra i 50mila e i 60mila euro costerebbe 2,7 miliardi di euro. Troppi per le casse di uno Stato che non può usare la leva del deficit a causa della procedura Ue sui conti ed alle prese con il braccio di ferro con le banche sul contributo da oltre 5 miliardi di euro per finanziare parte della manovra.  

Tra le ipotesi emerse nella maggioranza per portare a casa uno degli interventi bandiera della legislatura, quella di restringere la platea dei beneficiari nel 2027 ai redditi fino a 55mila euro, il che consentirebbe di dimezzare l’onere a circa 1,3 mld. Nel 2028, esito elezioni permettendo, si amplierebbe il bacino ai redditi fino a 60mila euro.  

Ad oggi il taglio dell’Irpef fino a 50mila euro coinvolge quasi 13 milioni di contribuenti (lavoratori dipendenti e pensionati) con un risparmio massimo annuo fino a 440 euro per una quota-mese di quasi 37 euro. L’estensione del taglio ai redditi fino a 55mila euro allarga la platea a 3 milioni di nuovi beneficiari con un alleggerimento in busta paga stimato fino a circa 500 euro all’anno (circa 40 euro). 

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