Usb: su Lsu e Lpu alcuni enti continuano a fare orecchie da mercante

in Attualitàprovincia di Calabria
00:00 00:00

“Mentre si susseguono sulla stampa le notizie di ex Lsu-Lpu che festeggiano dopo aver ottenuto l’agognato aumento delle ore lavorative, altre amministrazioni comunali continuano a ignorare le problematiche di questi lavoratori”.

È quanto sostiene l’Usb Pubblico Impiego della Calabria ricordando come nella nostra regione alcuni sindaci si dicano pronti a parole schierarsi con gli ex Lsu-Lpu, “definendoli essenziali per la vita degli enti e per la garanzia dei servizi alla cittadinanza – come d’altronde tutto il precariato che tiene in piedi la macchina pubblica calabrese – ma che poi nei fatti poco o nulla fanno per migliorare le condizioni di questi lavoratori, neanche presentando la domanda per ottenere i finanziamenti derivanti dall’equiparazione inserita nel decreto Milleproroghe tra Lsu e Lpu”.

“O peggio ancora – prosegue la Sigla – hanno chiesto i finanziamenti, ma non per utilizzarli come dovuto e aumentare gli orari di lavoro, bensì per sostituire le somme di competenza comunale per questi lavoratori, e cioè facendo cassa sulle loro spalle”.

L’Usb afferma che non mollerà “di un centimetro” fino a quando tutti gli ex Lsu-Lpu non saranno impiegati a pieno regime, “come giusto che sia per chi ha lavorato anni e anni in condizioni indegne e come necessario per garantire servizi dignitosi per la cittadinanza. Lo faremo già con lo sciopero del personale ex Lsu-Lpu del Comune di Rosarno proclamato per il 9 settembre, pronti a ripetere questa iniziativa in tutti gli altri comuni che si ostinano a non dare risposte a questi lavoratori”, conclude il sindacato.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.