Danno erariale: Corte dei Conti chiede risarcimento milionario a Misericordia
Ammonta a quasi 50 milioni di euro il danno erariale contestato alla Misericordia per via della presunta malagestione del centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, sfociato nella nota inchiesta antimafia ribattezzata Jonny (QUI).
Questa la decisione della sezione calabrese della Corte dei Conti, che ha di fatto quantificato un pagamento milionario a favore del Ministero dell'Interno.
La parte più consistente - 34 milioni e 660 mila euro - è a carico della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, oltre che di Leonardo Sacco ed Edoardo Scordio.
Altri 10 milioni e 398 mila euro sono a carico invece della confederazione nazionale della Misericordia, che dovrà rispondere della mancata vigilanza assieme a due ex-presidenti, Gabriele Attilio Brunini (2 milioni) e Roberto Trucchi (2,5 milioni).
Per la Corte il danno economico è dunque da imputare non solo all'ex governatore della sezione isolitana della Misericordia, Sacco, ed all'ex parroco Scordio, ma "in via sussidiaria" anche alla confederazione nazionale ed agli ex presidenti, che non avrebbero adeguatamente vigilato sulla gestione calabrese, in particolare sulle rendicontazioni presentate.