È partita ufficialmente l’edizione 2025 del “Kaulonia Tarantella Festival – Ritmi Invernali”, una delle manifestazioni più attese dedicate alla musica popolare calabrese. Lunedì 15 dicembre, l’Auditorium Angelo Frammartino ha accolto la giornata inaugurale, interamente riservata alle scuole primarie e secondarie del territorio.
Gli studenti sono stati protagonisti di un percorso di scoperta delle sonorità e delle radici della musica tradizionale, accompagnati dai maestri Gabriele Macrì e Gabriele Albanese. Attraverso lezioni, dimostrazioni e racconti, i ragazzi hanno potuto conoscere la storia della lira calabrese, strumento giunto nella regione in epoca bizantina, e seguirne l’evoluzione nel tempo, dai diversi stili esecutivi fino alle tecniche moderne di interpretazione.
Non meno affascinante l’approfondimento dedicato alla zampogna, di cui sono stati illustrati i vari modelli diffusi in Calabria, dal Pollino all’Aspromonte, con un focus particolare sulla “zampogna a paru”, tipica dell’area reggina. I docenti hanno guidato gli studenti in un viaggio sonoro tra legno, canne e mantici, raccontando come ogni strumento racchiuda la memoria delle comunità che lo hanno custodito.
A rendere ancora più coinvolgente l’incontro, il direttore artistico Mimmo Cavallaro, accompagnato dal chitarrista Andrea Simonetta e dai maestri Macrì e Albanese, ha regalato al pubblico giovane un momento di musica dal vivo, eseguendo brani popolari e natalizi della Locride. Un’occasione di festa, ma anche di educazione al valore culturale delle tradizioni locali.
Durante la mattinata è intervenuto anche il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, che ha sottolineato come il festival rappresenti “un patrimonio identitario che rende orgogliosa la comunità. Portare la musica tradizionale nelle scuole significa trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza e la ricchezza culturale della nostra terra”.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato il valore sociale e formativo dell’iniziativa: “Questi momenti non sono solo spettacolo, ma occasioni di crescita e incontro. Vedere i ragazzi partecipare con entusiasmo ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.
Il festival continuerà il 29 dicembre nel centro storico, con una giornata dedicata a stage, canti e balli itineranti. I maestri Mimmo Giovinazzo e Ciccio Nucera guideranno i partecipanti in un laboratorio di tarantella, seguito da un percorso musicale che attraverserà le vie del borgo tra note e tradizioni. Gran finale in serata, alle 20.30, con il concerto di quest’ultimo, che si esibirà insieme a Massimo Diano.




























