Il Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” propone un importante appuntamento culturale nel cuore del reggino. Il prossimo 25 luglio, alle ore 22.00, la suggestiva via Sirene, nel centro storico del paese vecchio di Rizziconi, ospiterà la rappresentazione a ingresso gratuito intitolata alla celebre opera dello scrittore di Sant’Agata del Bianco. Lo spettacolo si ispira liberamente a uno dei testi più amati dell’autore, figura di spicco della letteratura italiana del Novecento, che nel 1959 ambientò nella Calabria degli anni Trenta un racconto capace di descrivere la povertà, la dignità e le contraddizioni di un intero universo umano. La messinscena utilizza lo sguardo dell’infanzia per stimolare una riflessione profonda sulle ingiustizie e sulla condizione di subalternità sociale dell’epoca.
Il viaggio e la rassegnazione
Dopo aver registrato consensi nelle precedenti tappe di Catanzaro e Locri, la produzione teatrale giunge a Rizziconi per la sua terza replica, inserendosi nel cartellone degli eventi estivi promosso dal comune guidato dal sindaco Alessandro Giovinazzo. Al centro della trama si muovono i personaggi di Tibi, Tàscia, Coso e Cosa, due bambini scelti come metafora delle diverse anime della regione.
Il protagonista maschile sceglie la via dell’emigrazione, riuscendo a inseguire un futuro alternativo lontano dalla propria terra, mentre la figura femminile, pur desiderando la partenza, si scontra con i limiti legati alla propria condizione e si vede costretta a rimanere. Il legame e i silenzi tra i due interpreti principali rispecchiano il destino storico di un territorio costantemente in bilico tra il bisogno di riscatto e la necessità dell’abbandono.
Un cast corale e la regia di esperienza
L’adattamento dei testi è stato curato da Giusy Staropoli Calafati, con le musiche originali create dalla cantastorie Francesca Prestia. La messinscena si avvale inoltre delle scenografie di Antonio Pittelli, della fotografia di Francesco Mazza e dei costumi realizzati da Anna Maria Corea e Aurora Lupia, quest’ultima impegnata nel trucco insieme a Stefania Civico.
La direzione dello spettacolo è affidata alla lunga esperienza del regista Aldo Conforto, che coordina una recitazione corale composta da otto bambini e tre adulti. Sul palcoscenico, i monologhi carichi di sensibilità dei due giovanissimi protagonisti, Ginevra Rotolo e Giuseppe Procopio, trovano il supporto degli altri componenti del cast, tra cui Diego Pio Sellaro nel ruolo di Don Michelino, Emma Cerullo, Ennio Franco Ranieri, Nina Corapi, Giuseppe Guzzo, Gioia Turi, Lucia Cristofaro, Gino Mariano Mazzotta e Ludovica Ammirato.
Il direttore artistico ha espresso l’auspicio che l’opera possa toccare altri centri della regione, offrendo a un pubblico sempre più vasto l’opportunità di confrontarsi con temi legati all’identità collettiva che mantengono intatta la loro attualità.




























