Prendono il via le attività del progetto Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere, promosso da Legambiente Calabria e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del programma europeo per la tutela, conservazione e valorizzazione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000. Il progetto si svolgerà fino alla fine dell’anno e interesserà cinque aree di particolare pregio naturalistico lungo le coste calabresi, tra cui le Dune di Camigliano, Gabella Grande, Scolacium, Stalettì e la spiaggia di Catona.

Interventi tecnologici in mare
L’obiettivo principale dell’iniziativa è la tutela degli ecosistemi costieri e marini attraverso attività di monitoraggio, rimozione dei rifiuti e azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e agli operatori locali.
Le attività prevedono il coinvolgimento di operatori specializzati per il monitoraggio dei fondali con tecnologie avanzate, tra cui veicoli subacquei a controllo remoto.
Gli interventi di rimozione dei rifiuti sommersi e spiaggiati e il successivo corretto smaltimento saranno realizzati con il supporto dei Comuni di Stalettì e Squillace e delle aziende incaricate del servizio.
Le prime azioni operative interesseranno due siti rilevanti per la biodiversità marina e costiera della regione: i Fondali di Stalettì e l’Oasi di Scolacium.
Tra le azioni previste vi sono la mappatura, la cartografia e la ricognizione dei fondali di entrambe le aree da parte della società 3D Research mediante l’utilizzo di un robot teleguidato.

Le prime giornate operative
Oggi, 27 giugno, dalle 9 alle 15, l’Aisa, ovvero l’Associazione Italiana Sicurezza Ambientale, realizzerà la pulizia del sito Fondali di Stalettì attraverso un intervento mirato alla rimozione dei rifiuti presenti nell’area marina.
Domani, domenica 28 giugno, sempre dalle 9 alle 15, interverrà nei fondali dell’Oasi di Scolacium. Nel pomeriggio della stessa giornata, dalle 17 alle 20, si svolgerà inoltre una giornata di pulizia della spiaggia accompagnata da attività di sensibilizzazione e informazione ambientale aperte alla partecipazione dei cittadini, con appuntamento nell’area antistante il resort Oasi del Governatore.
Le attività si svolgeranno come da autorizzazione rilasciata dall’Ufficio circondariale Marittimo di Soverato e con il coinvolgimento dell’Ente per i Parchi Marini regionali della Calabria.
La forza della consapevolezza
Accanto alle operazioni sul campo, il progetto promuoverà iniziative di educazione ambientale rivolte a scuole, operatori balneari, pescatori e comunità locali.
Sull’importanza dell’evento si è espressa Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, che ha dichiarato: “Con il progetto Acqua Azzurra vogliamo non solo intervenire concretamente sulla rimozione dei rifiuti dai fondali e dalle spiagge, ma anche costruire e diffondere una maggiore consapevolezza collettiva sull’enorme valore ambientale delle aree protette e sull’importance della tutela degli ecosistemi costieri e marini calabresi. La collaborazione tra istituzioni, enti e comunità locali rappresenta un elemento fondamentale per rendere questi interventi ancora più efficaci e duraturi“.































