Acri, cittadina della provincia cosentina, ha ospitato Carlo Verdone giunto in Calabria per ritirare il premio Padula, alla sua quarte edizione. Al suo arrivo, dopo lincontro col maestro Vigliaturo, e una breve visita del museo dedicato allartista acrese, il regista e attore romano ha incontrato gli studenti, nella sala convegni del palazzo settecentesco Sanseverino-Falcone, che hanno manifestato il loro affetto con un tripudio di applausi e standing ovation. Lautore di Un sacco bello, emozionato e cordiale si è intrattenuto con i ragazzi per unora, e attraverso le domande curiose dei giovani ha ripercorso trentanni di carriera. Racconta gli esordi, lincontro con i grandi del cinema italiano, da Rossellini a Sordi, ricorda il padre Mario critico cinematografico e infine promette: “Scriverò un soggetto da poter ambientare in Calabria”. Ai ragazzi che vogliono intraprendere la carriera cinematografica consiglia di studiare, credere in se stessi e puntare sulloriginalità. Dai nostri microfoni si congeda così
Acri, consegnato il “Premio Padula” a Carlo Verdone. L’attore romano si racconta ai giovani studenti cosentini
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