Adda: “A Bovalino mancata attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche”

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Il diritto all’accessibilità, alla mobilità e alla piena partecipazione sociale delle persone con disabilità rischia di rimanere un principio teorico nel Comune di Bovalino. A sollevare il caso è l’Associazione Adda, che ha inviato una formale segnalazione alle autorità competenti per fare luce sulla mancata attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Secondo il presidente del sodalizio, Vito Crea, la situazione attuale presenta evidenti profili di criticità che penalizzano quotidianamente i cittadini più vulnerabili, negando loro la piena autonomia nella vita pubblica della comunità.

Un Piano fermo da un anno

La vicenda affonda le radici nella deliberazione della Giunta Comunale dello scorso sei giugno duemilaventicinque, quando l’ente locale approvò ufficialmente il documento di programmazione. Redatto grazie a un finanziamento specifico concesso dalla Regione Calabria, lo strumento urbanistico aveva il compito di mappare i punti critici del territorio e pianificare i lavori di adeguamento necessari.

Tuttavia, a distanza di oltre dodici mesi da quel passaggio burocratico, l’Associazione Adda rileva come gli ostacoli censiti non siano stati né rimossi né significativamente ridotti. La particolarità della denuncia risiede nel fatto che le barriere contestate non derivano da visioni di parte, ma sono scritte nero su bianco in un atto ufficiale commissionato e approvato dallo stesso Comune.

Le barriere nel Municipio

I rilievi fotografano una realtà complessa che parte proprio dai luoghi simbolo delle istituzioni locali. Nel mirino finisce innanzitutto il Municipio, la sede principale dei servizi pubblici cittadini, dove lo stesso studio ha evidenziato la presenza di rampe di accesso non conformi, interrotte da gradini e prive di corrimano. A questo si aggiungono le carenze nella segnaletica di orientamento, l’assenza totale di percorsi tattili per persone non vedenti o ipovedenti, la presenza di servizi igienici non pienamente accessibili e un ascensore che è risultato non funzionante già al momento dei primi sopralluoghi tecnici.

Il degrado degli spazi pubblici

La situazione non migliora spostandosi verso le aree verdi e la viabilità urbana. Per quanto riguarda la Villa Comunale, i monitoraggi ufficiali hanno riscontrato parcheggi riservati privi delle misure necessarie a garantire il trasferimento in sicurezza dalla carrozzina, oltre a diffuse irregolarità della pavimentazione, dislivelli e problemi di drenaggio che causano pericolosi ristagni d’acqua.

Più in generale, molti stalli per la sosta riservati ai disabili dislocati sul territorio mancano delle caratteristiche dimensionali minime, trasformandosi in trappole urbane piuttosto che in servizi.

La gestione dei fondi pubblici

Ciò che desta maggiore preoccupazione tra i volontari è il rischio che un percorso virtuoso si areni nell’ennesimo adempimento burocratico fine a se stesso. L’Associazione Adda evidenzia come, nel medesimo arco temporale, l’ente abbia continuato a destinare risorse economiche verso manifestazioni, eventi e attività di varia natura, senza però avviare un piano finanziario coerente per l’abbattimento dei limiti architettonici.

Da qui nasce la richiesta formale di Vito Crea alle autorità affinché verifichino lo stato dell’arte e sollecitino una programmazione operativa immediata, per evitare che i fondi della Regione Calabria utilizzati per la progettazione vadano sprecati e per restituire dignità e diritti ai cittadini di Bovalino.

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