Un detenuto del carcere di Reggio Calabria, considerato vicino alla criminalità organizzata, ha aggredito un assistente della Polizia Penitenziaria colpendolo con diversi pugni per motivi futili, allo scopo di ottenere un trasferimento in una sede di suo gradimento. L’agente è stato soccorso e ha ricevuto una prognosi di cinque giorni.
Secondo il sindacato Osapp, l’episodio riflette la grave crisi del sistema penitenziario calabrese e nazionale, caratterizzata da una carenza di oltre 100 agenti nella regione e più di 17 mila a livello nazionale, oltre a un sovraffollamento di detenuti superiore a 16 mila unità rispetto alla capienza regolamentare. Questa situazione causa carichi di lavoro insostenibili, turni estenuanti e compressione dei diritti fondamentali degli operatori, spesso trascurati dalle istituzioni.
Osapp chiede un intervento urgente al ministro della giustizia Carlo Nordio e al governo Meloni, sollecitando l’adozione immediata di un decreto carceri per affrontare l’emergenza, ridurre la densità detentiva e rafforzare gli organici della Polizia penitenziaria.




























