Da oggi e fino a venerdì prossimo, 28 novembre, le Brigate del lavoro della Flai Cgil nazionale e della Calabria batteranno le campagne della Piana di Gioia Tauro, ma non solo, per incontrare i lavoratori agricoli che ogni anno raggiungono questi territori per la raccolta delle olive e degli agrumi.
La battaglia
L’iniziativa si colloca nell’ambito della battaglia portata avanti da anni dal sindacato per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo con il sindacato di strada. Per cinque giorni una brigata di sindacalisti provenienti da tutta Italia parlerà di diritti e di tutele in agricoltura, cercando di lavorare affinché il caporalato esca dall’invisibilità e si restituiscano voce e diritti a chi lavora la terra.
Le Brigate del Lavoro partiranno quindi da Gioia Tauro per spostarsi poi su Riace, Bagnara e San Ferdinando. In quei giorni, nella tendopoli di San Ferdinando, verrà inaugurato il container “Casa dei popoli” dove la Flai farà presidio per aiutare i lavoratori con le pratiche di permesso di soggiorno e tutto quello che è inerente alla tutela lavorativa. Il container è stato donato con un protocollo dalla Caritas parrocchiale di San Ferdinando.

Il modello
A chiudere la campagna, il venerdì a San Ferdinando si terrà un convegno dal titolo “Quale modello di accoglienza per le lavoratrici ed i lavoratori in agricoltura?”
Dal 2009 la Federazione Lavoratori Agroindustria ha lanciato il progetto “Sindacato di Strada” per entrare in contatto diretto con i lavoratori del comparto, tutelandoli e rappresentandoli attraverso un sindacato mobile che supera le barriere delle tradizionali sedi.
Le Brigate del Lavoro, composte da militanti e dirigenti sindacali, sono il braccio operativo di questa iniziativa, attive durante le principali campagne di raccolta in tutta Italia.






























