Il Museo archeologico nazionale Vito Capialbi di Vibo Valentia ospiterà lunedì 18 maggio, alle ore 11, un importante incontro scientifico e divulgativo per celebrare i cento anni dalla pubblicazione delle ricerche condotte da Paolo Orsi nella necropoli di Torre Galli, situata nel comune di Drapia. L’evento, intitolato Torre Galli, 100 anni dopo Orsi – Dallo scavo al racconto del patrimonio, si propone di analizzare l’eredità lasciata dal celebre archeologo in quello che è considerato uno dei siti più rilevanti per lo studio della protostoria in Calabria, dove vennero portate alla luce oltre 300 sepolture di epoca preellenica.
Interventi e approfondimenti
La giornata di studi vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni impegnati nella salvaguardia del patrimonio archeologico regionale. L’apertura dei lavori sarà affidata a Fabrizio Sudano, direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria.
Successivamente, all’interno del suggestivo Castello normanno-svevo, si succederanno i contributi di Michele Mazza, direttore del museo ospitante, e di Marco Pacciarelli, che ha diretto gli scavi nel sito. Saranno inoltre presenti la restauratrice Marianna Musella, l’archeologo della Soprintendenza Francesco Parrotta e il giornalista Franco Laratta, direttore di LaCNews24.
Documentario e valorizzazione
Un momento centrale dell’iniziativa sarà dedicato alla narrazione visiva con la proiezione di un documentario firmato dal fotoreporter Saverio Caracciolo. L’opera esplora il legame tra i reperti rinvenuti, la storia dello scavo e l’attuale paesaggio di Torre Galli, offrendo nuovi spunti per la divulgazione e la tutela del sito.
Per l’occasione, il Museo Vito Capialbi effettuerà un’apertura straordinaria al pubblico dalle ore 9 alle 13, invitando i visitatori a scoprire i tesori della necropoli attraverso un approccio che unisce rigore accademico e racconto moderno.





























