Il territorio di Vibo Valentia sta vivendo una fase di profonda consapevolezza riguardo la crisi del sistema sanitario pubblico. La spinta verso una decisa pressione popolare nasce dalla volontà di contrastare quello che viene definito come un clima di pressapochismo e immobilismo istituzionale. Al centro della protesta vi è il silenzio della Regione Calabria e dell’Asp, accusate di non fornire risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini, alimentando invece una cultura del contentino che non risolve le criticità strutturali della provincia.
Protagonisti e proposte di cambiamento
L’associazione Ali di Vibonesità, guidata dal dott. Giuseppe Borello, si è fatta promotrice di un appello che coinvolge istituzioni, scuole, sindacati e professionisti per una manifestazione silenziosa a difesa del diritto alla salute. Questa iniziativa si ricollega allo storico documento dell’11 marzo 2023 approvato presso la Biblioteca Comunale di Vibo Valentia. Il percorso, sostenuto anche dal Forum Provinciale del Csv con il portavoce Giuseppe Conocchiella e da Comunità Competente Calabria coordinata da Rubens Curia, punta alla creazione di un nuovo modello culturale della tutela della salute.
Rivendicazioni e prospettive future
A quasi tre anni dall’inizio delle denunce più intense, la cittadinanza di centri come Nicotera, Tropea, Serra San Bruno, Pizzo e Soriano invoca un cambio di rotta nella gestione sanitaria. L’obiettivo è superare l’attuale fase di stallo gestionale per approdare a una guida competente che garantisca i Lea e metta fine alle croniche difficoltà del territorio. La proposta finale, che sarà consegnata al Prefetto, sottolinea la necessità di coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte di governo territoriale per assicurare un futuro dignitoso e servizi efficienti.




























