L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria lancia “Condominio Mediterraneo”, un progetto di produzione nell’ambito delle Visual & Performing Arts che si inserisce nel più ampio Progetto Pnrr Performing PrmgRMG, in corso dal 1 giugno 2024 al 31 marzo 2026. L’Aba partecipa all’iniziativa come soggetto, mentre l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro riveste il ruolo di soggetto capofila.
I gruppi di lavoro
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Direttore dell’AbaRC, Pietro Sacchetti, e sarà curata dal responsabile scientifico, il Professor Marcello Francolini. Il progetto è concepito come un intenso “work in progress” che impegnerà l’Accademia per nove mesi, sviluppandosi da Giugno 2025 a Marzo 2026.Tutti i dettagli del piano di lavoro e del workshop che ne è il cuore pulsante saranno illustrati pubblicamente durante una conferenza stampa.
L’appuntamento è fissato per venerdì 21 novembre alle ore 10.30 nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, dove interverranno il Direttore Pietro Sacchetti, l’artista Michele Di Stefano e il Professor Marcello Francolini.
Alla conferenza sarà presente anche il folto gruppo di lavoro, composto da Andrea Albanese, Cristina Pia Arnese, Lara Cerqueira, Michael Crea, Giorgia Foti, Angela Gargano, Roberta Giamboi, Maria Guarnera, Davide La Gamba, Selene Pulejo, Domenico Ventre, Denise Violani, Dario Zema e Zohrhe Ziaei.
Il gruppo di documentazione audiovisiva, composto da Gabriele Gambacorta, Viviana Grillo, Maria Carmela Macrì, Antonio Oliverio, Sergio Pavone, Marta Romeo ed Elena Sirio, presenterà un estratto del lavoro di video-performance realizzato sotto il coordinamento della professoressa Commisso.
Il processo performativo
L’artista Michele Di Stefano, figura centrale dell’iniziativa, terrà un momento di incontro e confronto sul suo lavoro, ritenuto necessario all’interno di un’indagine approfondita sulla performance. La ricerca di Di Stefano non è volta alla produzione di un repertorio di storie statiche, ma si concentra sulla creazione di metodi e modelli combinatori che possono generare storie sempre diverse.
Le dinamiche del corpo vengono analizzate non solo in termini espressivi, ma anche secondo la logica della frase, del linguaggio e della matematica, strutture capaci di ordinare e combinare elementi per la costruzione di partiture complesse.
Questo lavoro di composizione rappresenta un’occasione fondamentale per comprendere il “processo” come vera e propria “costruzione” di un’opera d’arte contemporanea.
La ricerca ei linguaggi
Per la durata del progetto, l’Accademia di Belle Arti diventerà un centro nevralgico di ricerca e produzione di “situazioni” che esplorano il processo performativo come qualità intrinseca dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.
Questi linguaggi si manifestano attraverso diverse nomenclature artistiche, tra cui spiccano l’arte ambientale, relazionale e partecipativa. L’Aba, quindi, non si limita a ospitare un evento, ma si afferma come laboratorio attivo nella sperimentazione delle forme artistiche più avanzate.




























