Il servizio di intelligence statunitense avrebbe raccolto sufficienti informazioni su un presunto piano di escalation preparato dalla Russia, che potrebbe coinvolgere in un prossimo futuro alcuni paesi europei che si affacciano sul Mar Mediterraneo, ossia Spagna, Francia ed Italia. La notizia è stata diffusa nella tarda serata di ieri da El Mundo, che parla di un “avvertimento” condiviso con i vari Ministri della difesa europei.
L’ipotesi, ritenuta “non affatto difficile”, prevedrebbe il trasporto di droni Gerbera (circa 18 chili di peso, apertura alare da 2 metri e mezzo, in grado di coprire fino a 600 chilometri di distanza ad una velocità massima di 160 chilometri orari) all’interno di container della cosiddetta flotta fantasma, da lanciare poi in mare aperto verso le coste dei paesi bersaglio.
Secondo gli analisti, l’idea del Cremlino sarebbe quella di aumentare la soglia bellica, evitando dunque azioni eclatanti e particolarmente dannose – che potrebbero provocare ad una risposta coordinata della Nato – a favore di azioni “dimostrative”, come quelle già viste nei paesi del Baltico, nell’aeroporto di Lipsia o ai confini con la Polonia.
Sempre secondo la ricostruzione, i mercantili riuscirebbero a stazionare ad una distanza di circa 200 chilometri dalle coste europee, garantendo così il facile raggiungimento dei droni alle principali città costiere del Mediterraneo (e, più specificatamente, del Tirreno in Italia). Tra le coste indicate, ovviamente, c’è anche quella della Calabria, con particolare riferimento alle città di Lamezia Terme e di Cosenza come principali centri abitati vicini al raggio di azione dei droni.






























