L’università della Calabria si prepara a trasformare il campo da gioco in un’aula accademica d’eccellenza. Mercoledì prossimo, 11 marzo, alle 15, l’ateneo ospiterà il convegno intitolato Lo sport come sapere, un evento che mira a esplorare come le discipline atletiche rappresentino una lente fondamentale per interpretare la società moderna. Non si parlerà solo di risultati agonistici, ma di come la storia, l’economia e la tecnologia si intreccino in un fenomeno culturale che influenza profondamente l’educazione e la politica dei nostri giorni.
Il dialogo interdisciplinare
Il cuore dell’iniziativa risiede nella sua natura trasversale. Lo sport viene analizzato come uno spazio capace di generare identità collettive e promuovere l’integrazione sociale.
Durante l’incontro, esperti di vari settori discuteranno di come le politiche pubbliche e i flussi migratori trovino nello sport un terreno di confronto unico.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo della pratica sportiva come strumento educativo, in grado di rispondere alle sfide della sostenibilità territoriale e dell’inclusione, diventando a tutti gli effetti un oggetto di studio scientifico rigoroso.

L’innovazione tecnologica
Un ampio spazio del dibattito sarà dedicato all’impatto delle nuove tecnologie nel mondo sportivo. L’evoluzione dei media, l’analisi massiva dei dati e l’impiego dell’intelligenza artificiale stanno riscrivendo le regole della formazione e della narrazione.
Questo laboratorio tecnologico permette di studiare nuove metodologie didattiche e formative, rendendo lo sport un settore all’avanguardia per comprendere il rapporto tra informazione e progresso digitale.
I protagonisti accademici
Il convegno vedrà la partecipazione di un nutrito gruppo di studiosi e professionisti. Tra i relatori figurano Domenico Antonio Barbuto, Franco Capalbo, Paolo Caputo, Matteo Caputo, Stefano Natola, Marco Colacino, Elia Fiorenza, Eugenio Vocaturo, Domenico Ermocida, Francesco Gallo, Deborah Guazzoni, Enrico Pagano, Pietro Iaquinta, Eveny Ciurleo, Diego Ianni, Vincenzo Neri, Francesco Perrone e Pierfrancesco Perugini.
I saluti istituzionali saranno curati da Franco Rubino, direttore del dipartimento di scienze aziendali e giuridiche, mentre il coordinamento del dibattito sarà affidato a Tullio Romita.




























