A un anno dall’inaugurazione della sede Ibsbc (Istituto di Bioimmagini e Sistemi Biologici Complessi) del Cnr al presidio “Mater Domini” dell’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro, il bilancio è positivo e ricco di risultati. La sinergia tra Regione Calabria e gli enti sanitari, ha reso il polo di via Campanella un hub per assistenza neuroradiologica e ricerca avanzata, con riattivazione della Risonanza Magnetica 3 Tesla aggiornata grazie a investimenti regionali.
“Estremamente soddisfatti dell’accordo con il Cnr e dello sforzo regionale sul ‘Mater Domini’ (ex Villa Bianca) – ha dichiarato il Commissario Straordinario Simona Carbone -. La RM 3 Tesla è tornata attiva con software sofisticati, riducendo liste d’attesa in neuroradiologia. Grazie alla Dott.ssa Virginia Vescio per professionalità e dedizione”. Nei prossimi mesi, si punta a utilizzi weekend per maggiore accessibilità.
L’Ibsbc ha lanciato studi chiave sulle patologie neurologiche: uno sull’ictus ischemico con 150 pazienti per biomarkers epigenetici e neuroradiologici predittivi del recupero. “Dalla domanda sanitaria a risposte d’alto profilo – ha detto Domenico Bosco, Direttore Scientifico Ibsbc e Uoc Neurologia-Stroke Unit Pugliese -. Presto nuovi progetti su cefalee e malattie demielinizzanti”.
L’anno ha portato oltre 200mila euro da bandi ministeriali e Pnrr, per assunzioni di giovani ricercatori e strumentazione cognitiva. “Inseriti nell’infrastruttura europea e-Brains con pubblicazioni internazionali – ha aggiunto Antonio Cerasa (Cnr) -. Catanzaro è il futuro della sanità calabrese”.































