Concorsi. Idonei Calabria invocano una legge nazionale a tutela dei vincitori

in Attualitàprovincia di Calabria
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Il Gruppo Idonei Concorsi Regione Calabria è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza sulla proposta di legge regionale a sostegno dei candidati idonei nei concorsi pubblici. “Desideriamo innanzitutto ringraziare il gruppo Idonei Pa per aver promosso l’iniziativa di una legge regionale, e l’onorevole Loizzo per aver opportunamente ricordato tale circostanza. Ci teniamo a ribadire con forza che il nostro movimento non ha mai voluto attribuirsi la paternità della proposta di legge in questione. Se così fosse, non avremmo avuto la necessità di presentare ai firmatari della stessa diverse proposte di emendamento, finalizzate ad adeguare il testo alle concrete esigenze avvertite dalle graduatorie che rappresentiamo”, chiarisce l’avvocato Luana Tassone, presidente dell’organizzazione.

Gli emendamenti presentati

Il movimento ha avviato un dialogo diretto con i consiglieri regionali Polimeni e Bevilacqua, inviando una nota tecnica con precise modifiche.

“Abbiamo inviato un documento tecnico contenente i punti da modificare ai consiglieri Polimeni e Bevilacqua. Si tratta di modifiche necessarie a favore di tutti gli idonei rappresentati dal nostro gruppo. Confidiamo pienamente nel buonsenso e nelle scelte di buona politica da parte del Consiglio Regionale”, spiega ancora Tassone.

Le proposte mirano a rendere il testo maggiormente rispondente alle esigenze reali di chi attende uno scorrimento delle graduatorie.

Una rete da ventimila idonei

L’azione del gruppo si è estesa oltre la Calabria, unendo gli idonei delle amministrazioni dal Lazio in giù e quelli delle graduatorie nazionali.

“Il Gruppo Idonei Concorsi che rappresento a livello regionale ha esteso la propria azione, coinvolgendo gli idonei di tutte le regioni dal Lazio in giù e dei profili inseriti in molte graduatorie nazionali. Ad oggi, rappresentiamo una platea che supera i 20mila idonei su tutto il territorio nazionale. Le necessità di un singolo idoneo in un concorso pubblico sono le stesse in ogni angolo del Paese. Per questo motivo, questa estensione ci ha spinti a promuovere l’esigenza di una proposta di legge ‘salva-idonei’ a livello nazionale”, ha dichiarato la presidente.

L’appello diretto al governo

L’obiettivo principale è sensibilizzare il Governo e il Parlamento affinché venga approvata una misura nazionale a tutela dei vincitori e degli idonei non assunti.

“Chiediamo a tutte le forze politiche al governo di sposare la nostra battaglia e di portare avanti istanze che nascono dalle esigenze calabresi, ma che coinvolgono la generalità della categoria anche oltre i confini regionali. Questo a dispetto di quanti possano superficialmente pensare che si vogliano fare gli interessi di una piccola cerchia di persone. La nostra è una battaglia di equità e merito che riguarda l’intero Paese”, conclude Tassone.

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