La cantieristica calabrese si affaccia a una svolta strategica per imporsi nel mercato globale dell’economia del mare. L’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, guidata dal presidente Claudio Guarascio, ha promosso una partnership unitaria insieme alla Regione Calabria, all’Assessorato al Turismo guidato da Giovanni Calabrese, a Confartigianato Calabria e al brand Calabria Straordinaria. L’obiettivo primario è presentarsi uniti ed evitare presenze estemporanee al Salone Nautico Internazionale di Genova.

Un piano triennale
Dal 2027 il comparto intende avviare una programmazione coordinata di almeno tre anni con la cabina di regia regionale. Questa stabilità punta ad accompagnare le aziende nelle fiere più prestigiose, trasformando la nautica in un motore per il turismo, l’occupazione e l’industria.
Alla sessantaseiesima edizione del Salone Nautico Internazionale, in programma dal 1 al 6 ottobre prossimi nel capoluogo ligure, saranno presenti con propri stand espositivi grandi marchi quali Guarascio Group, Invictus e Ranieri International.
I numeri della filiera
L’associazione raccoglie 140 imprese tra cantieri e indotto, registrando un fatturato superiore ai 65 milioni di euro. Per rappresentare tutti i marchi, nello spazio regionale verrà allestito un carpet identitario con i loghi dei costruttori, di Calabria Straordinaria e dell’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria.
Questo permetterà di dare visibilità anche alle realtà che non porteranno fisicamente i propri scafi a causa di tempi stretti o costi elevati.

Gli orizzonti internazionali
Il percorso promozionale della regione non si fermerà in Liguria. Se la Regione Calabria guarda già a Düsseldorf, l’associazione punta a raggiungere la fiera di Istanbul, snodo chiave verso i mercati del Mediterraneo e dell’Eurasia.
L’intento della filiera è promuovere un’offerta sostenibile ed evoluta, integrando la tutela ambientale dei parchi marini con l’innovazione dei servizi della cantieristica locale.
Costruire un sistema
Il presidente Claudio Guarascio sottolinea il valore di questa sfida imprenditoriale e istituzionale: “La Calabria ha già cantieri, competenze e marchi riconosciuti. La sfida è trasformare questa forza in sistema, perché la nautica diventi stabilmente una delle gambe della nuova economia del mare regionale”. Serviranno tempi organizzativi adeguati e risorse mirate per consolidare la competitività del settore nautico calabrese nel mondo.




























