Educazione all’affettività, coinvolgimento delle scuole e rafforzamento dei Centri antiviolenza. Sono i punti principali della strategia presentata dalla Regione Calabria per prevenire e contrastare la violenza di genere.
L’iniziativa è stata illustrata dall’assessore regionale al Welfare e alle Pari opportunità, Pasqualina Straface, nella sala verde della Cittadella regionale. Durante l’incontro è stata firmata una dichiarazione d’intenti tra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale, rappresentato dalla direttrice generale Loredana Giannicola.
A partire dall’anno scolastico 2026-2027, nelle scuole secondarie di secondo grado saranno avviati percorsi di sensibilizzazione, con il coinvolgimento delle operatrici dei Centri antiviolenza. Gli studenti saranno aiutati a riconoscere i segnali delle relazioni basate sul controllo e a conoscere i servizi di supporto e il numero antiviolenza 1522.
Le testimonianze
All’incontro hanno partecipato Maria Ida Santopaolo, vittima lo scorso giugno di un tentato femminicidio a Terranova da Sibari, e Diego Cassetti, il giovane che le ha salvato la vita. Durante l’anno scolastico porteranno la loro testimonianza nelle aule, promuovendo rispetto, senso civico e rifiuto di ogni forma di sopraffazione.
È stato inoltre presentato in anteprima il video didattico “Quel ballo lì”, realizzato dalla Calabria Film Commission. Il filmato sarà utilizzato nelle scuole per aiutare i ragazzi a distinguere l’amore dal possesso e a riconoscere le dinamiche delle relazioni abusive.
Le risorse
La Regione ha illustrato anche il piano triennale 2026-2028, che prevede finanziamenti per l’autonomia economica e lavorativa delle donne, il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, il sostegno psicologico ai minori vittime di violenza assistita e l’apertura di nuove strutture.
Tra gli interventi rientrano il progetto “Donne libere”, finanziato con 3,48 milioni di euro, oltre 1,23 milioni destinati ai centri e alle case rifugio e ulteriori risorse per abitazione, formazione e reinserimento professionale.
«La prevenzione deve entrare nelle aule prima che il controllo e la prevaricazione diventino violenza – ha dichiarato Straface –. La tutela dei diritti e della dignità delle donne è una priorità».
La direttrice dell’Usr Giannicola ha infine sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e scuole per superare stereotipi e pregiudizi e costruire relazioni sane.




























