Appello Dda contro assoluzione Bevilacqua

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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La Dda di Catanzaro ha presentato appello contro la sentenza con cui il 16 luglio scorso il Tribunale di Lamezia ha assolto dall’accusa di estorsione Gianpaolo Bevilacqua, ex vice presidente della Sacal, ex consigliere provinciale ed esponente politico del Pdl. Il collegio giudicante aveva invece ritenuto colpevole Bevilacqua dell’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa condannando l’esponente politico lametino a 4 anni e 8 mesi di reclusione.

L’ex consigliere è finito nell’inchiesta Perseo, che ha sgominato il clan Giampà di Lamezia, perché per gli inquirenti avrebbe “fornito un concreto, consapevole e volontario contributo di natura materiale e morale ai componenti delle famiglie Notarianni e Giampà“, tanto da impegnarsi per “l’assegnazione di appalti o posti di lavoro in cambio del costante impegno elettorale da parte degli esponenti della cosca”, producendo quello che per il gip sarebbe “un patto elettorale politico-mafioso”.

Bevilacqua – sostiene la Dda di Catanzaro relativamente alla presunta estorsione –avrebbe acquistato alcune tute da ginnastica, calze e maglie, pretendendo un considerevole sconto sulla merce poiché sarebbe stata destinata ad “alcuni detenuti”. (AGI)

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