Mentre si festeggia Halloween tra zucche e maschere, ad Arghillà Nord, popoloso quartiere dei Reggio Calabria, ch’è chi sostiene che l’horror non sia una finzione ma la quotidianità. Da tre anni – dal 31 ottobre 2023 ad oggi – il Gruppo Civico Noi Siamo Arghillà-La Rinascita denuncia e fotografa, infatti, la situazione di una zona costretta a vivere tra discariche a cielo aperto, miasmi, roghi e diossine, degrado, abbandono e promesse svanite.
Lotte civiche e risultati zero
E ancora oggi, alle porte della macabra festività, il gruppo civico torna quindi a denunciare con forza una realtà “che purtroppo continua a restare immutata nel tempo”.
“Di fatto, dal 2023 ad oggi, sono state innumerevoli le manifestazioni le proteste le conferenze stampa le dirette Facebook e le segnalazioni formali, che il nostro gruppo civico ha intrapreso per portare costantemente all’attenzione delle istituzioni l’emergenza igienico-sanitaria che Arghillà Nord vive quotidianamente” spiega la Presidente Patrizia D’Aguì.
“Nonostante tutto, la scena è sempre la stessa: cumuli di rifiuti, strade impraticabili, odori nauseabondi e nessuna pianificazione strutturale”, aggiunge.
Tre anni di promesse mancate
“Nel 2023 – prosegue la D’Aguì – la nostra grande manifestazione del 31 ottobre, assieme ad altri quartieri degradati di Reggio, chiedeva interventi urgenti. E ancora, nel 2024, un anno dopo, durante la conferenza stampa organizzata nello stesso giorno, denunciavamo ancora l’assenza di soluzioni durature. Oggi, 31 ottobre 2025, ci ritroviamo punto e a capo.“
“L’unica vera attività visibile è stata quella delle pulizie spot, sistematicamente effettuate solo in concomitanza con le inaugurazioni organizzate dall’Amministrazione comunale insieme alle associazioni di quartiere amiche” sbotta ancora D’Aquì che rincara: “Appena spenti i riflettori, la sporcizia e il degrado tornano irrimediabilmente ad occupare il quartiere. Questa politica del ‘trucco e parrucco’, utile solo alle passerelle istituzionali, è un insulto alla dignità dei residenti”.
L’indifferenza e la condanna
“D’altro canto, ringraziamo il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, che in questi anni ha più volte portato in sede comunale le nostre istanze, dimostrando attenzione e concretezza. Ma la verità è che l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Falcomatà, ha scelto di ignorare Arghillà Nord, condannandola a essere la discarica permanente di Reggio Calabria” spiega la Presidente.
“Le nostre immagini di oggi, scattate nel cuore del quartiere – prosegue – raccontano meglio di ogni parola la realtà: tre anni di horror ambientale e sociale, senza redenzione. Da Halloween 2023 ad Halloween 2025, nulla è cambiato se non la rassegnazione di chi si sente abbandonato da un sistema cieco e sordo”
“Noi Siamo Arghillà non smetterà mai di denunciare e di lottare. Perché i nostri mostri non indossano maschere: sono l’indifferenza, l’inerzia e la vergogna istituzionale”, conclude con fermezza Patrizia D’Aguì.




























