‘Ndrangheta. Catturato in Spagna Don Mico, il ‘boss dei boss’ preso al ristorante

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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Un’importante operazione internazionale ha portato alla cattura di Domenico Paviglianiti (65 anni), noto nell’ambiente criminale come Don Mico” o anche come “il boss dei boss”, e ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca della ‘ndrangheta della provincia reggina, con proiezioni nel Nord Italia e all’estero. Il latitante si era reso completamente irreperibile dal 2022, anno in cui la Procura della Repubblica di Bologna aveva emesso nei suoi confronti un ordine di esecuzione per cumulo di pene superiore ai 19 anni di carcere per reati di associazione mafiosa, omicidio e armi. Lo stesso è stato individuato e fermato mentre usciva da un ristorante di Soria, popoloso comune dell’entroterra spagnolo, a circa 200 chilometri da Madrid. Ad arrestarlo sono stati gli uomini della Policia Nacional iberica grazie alla stretta cooperazione giudiziaria e di polizia internazionale.

> Domenico Paviglianiti

I pedinamenti dei familiari

Le investigazioni che hanno condotto alla sua cattura sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotte sul campo dal Gico della Guardia di Finanza.

Fondamentale a questo scopo è stato il costante monitoraggio dei familiari e dei soggetti vicini a Paviglianiti, che effettuavano frequenti viaggi dall’Italia verso la Spagna, dove il boss si era stabilito fin dagli anni 90.

Gli investigatori italiani, lavorando in sinergia con l’Udyco, la divisione della polizia iberica specializzata nel contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali, hanno attivato dei delicati servizi di osservazione e pedinamento oltreconfine.

L’operazione ha visto anche il prezioso supporto dell’Unità I-Can, dello Scip (il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia), della Dcsa (la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga) e dello Scico (il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata).

> L’estradizione di Domenico Paviglianiti nel 2021

‘Ndrangheta, arrestato in Spagna “il boss dei boss” Paviglianiti

Un profilo lungo 45 anni

La storia criminale di Domenico Paviglianiti affonda le radici nella cosiddetta seconda guerra di ‘ndrangheta, combattuta tra il 1985 e il 1991, durante la quale avrebbe già rivestito un ruolo di spicco alleandosi con la nota cosca De Stefano nella violenta contrapposizione con il gruppo dei Condello.

Nel corso degli anni il boss è stato colpito da numerosi provvedimenti restrittivi e condanne definitive, tra cui l’ergastolo poi ridotto a 30 anni di reclusione per gravi reati commessi a partire dagli anni 80.

Già nel 1996 e nel 2021 era stato arrestato in Spagna dopo lunghi periodi di latitanza, mentre nel 2022 era sfuggito alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno prima dell’emissione di un mandato di arresto europeo nel luglio dello stesso anno.

Come annunciato dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli, nei prossimi giorni verranno avviate le procedure per il suo trasferimento in Italia.

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