Le province calabresi continuano ad occupare il fondo delle classifiche annuali sulla qualità della vita. Il nuovo rapporto pubblicato questa mattina da Il Sole 24 Ore riguarda la qualità della vita per fasce d’età, ossia bambini, giovani ed anziani: anticipato come di consueto durante il Festival dell’economia di Trento, il rapporto include dei nuovi indici di valutazione che evidenziano come il “benessere passa sempre più spesso dalla presenza di parenti o amici su cui poter contare nel territorio in cui si vive” ed anche sulla “possibilità di raggiungere negozi, farmacie o servizi ricreativi in meno di 15 minuti a piedi“.
Complessivamente, sono 60 gli indicatori valutati, che confluiranno nella più nota classifiche sulla qualità della vita complessiva in pubblicazione a fine anno. Tra i valori più degni di nota, il crollo del numero dei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni (che oscilla tra il -12% ed il -19% in tutta Italia) ed il calo dei giovani di età compresa tra i 15 ed i 35 anni: calo che si registra solo nel Mezzogiorno (-10%), mentre è in aumento nel resto d’Italia, così come lo sono anche gli anziani (+19%). L’analisi si rivolge ai dati di 107 province italiane.

Bambini (0-14 anni)
La migliore qualità della vita per i bambini si registra a Firenze, seguita da Milano e da Aosta. Sono queste le prime tre città italiane per servizi rivolti alla fascia d’età più giovane, mentre a chiudere la classifica troviamo Trapani, Catania e Crotone.
Proprio la provincia pitagorica occupa il terz’ultimo posto in classifica (105°), con criticità in quasi tutti gli indicatori. Non se la passano meglio neanche le altre province calabresi. A breve distanza infatti troviamo Reggio Calabria (101°) e Cosenza (100°), poco più su si posizionano Vibo Valentia (96°) e Catanzaro (90°).

Giovani (15-35 anni)
Situazione lievemente differente per la classifica che riguarda i giovani, considerati tali fino al trentacinquesimo anno di vita. A dominare la classifica troviamo Bolzano,Trento e Gorizia, mentre dal lato opposto si posizionato Taranto, Sud Sardegna e Barletta-Andria Trani.
L’ultima posizione calabrese è occupata da Reggio Calabria (101°), seguita da Cosenza (90°) e Catanzaro (84°). Maggiore distacco invece per le province di Crotone (62°) e di Vibo Valentia (54°), che riescono a posizionarsi nella parte centrale della classifica.

Anziani (over 65)
Per quanto riguarda, infine, la qualità della vita degli over 65, la Calabria registra la performance peggiore, occupando la quasi totalità della parte bassa della classifica. Classifica che vede in testa Trieste,Trento e Milano, e che si chiude con Vibo Valentia, Frosinone e Cosenza.
Se il vibonese chiude all’ultimo posto (107°) ed il cosentino al terz’ultimo (105°), subito sopra troviamo Reggio Calabria (104°) e Crotone (103°). Unica provincia a posizionarsi a metà classifica (64°) è quella di Catanzaro.






























