Paura nella serata del 23 giugno scorso in una baraccopoli situata nelle campagne di Schiavonea, nel territorio di Corigliano-Rossano, dove un incendio ha coinvolto alcuni ricoveri di fortuna abitati da cittadini comunitari ed extracomunitari senza fissa dimora. L’allarme ha fatto scattare l’intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Corigliano-Rossano, che sono riusciti a mettere in salvo 4 persone prima che le fiamme avvolgessero completamente alcuni giacigli realizzati con materiali di fortuna.

Ustionato in prognosi riservata
Tra i soccorsi vi erano due cittadini rumeni e due polacchi. Uno dei quattro, rimasto ustionato, è stato trasportato dapprima all’ospedale di Corigliano-Rossano e successivamente trasferito al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale di Brindisi, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Gli altri tre, assistiti sul posto dal personale del 118, non hanno riportato ferite ma si trovavano in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcolici. Le loro testimonianze sono state raccolte soltanto nelle prime ore del mattino, quando le condizioni hanno consentito agli investigatori di ascoltarli.
L’esplosione di alcune bombole
Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente delicate anche per la presenza di bombole di gas all’interno dell’insediamento, che hanno provocato alcune esplosioni, aumentando i rischi per soccorritori e residenti.
Sul posto si è recato anche il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, che ha effettuato un sopralluogo assumendo il coordinamento delle indagini.

La messa in sicurezza e le indagini
Successivamente sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Rossano, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area. Secondo una prima ricostruzione, il rogo potrebbe essersi sviluppato accidentalmente dall’interno della baraccopoli.
Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Polizia di Corigliano-Rossano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, per chiarire con esattezza le cause dell’incendio.




























