Nell’ambito dei controlli sul territorio finalizzati al contrasto della detenzione illegale di armi e della produzione di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia hanno eseguito due distinti interventi nei comuni di Arena e Polia, con esiti differenti ma entrambi significativi.

L’intervento ad Arena
Nel primo comune, i militari della Stazione locale hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica, un imprenditore agricolo del posto, a cuivie e contestata la ricettazione e la detenzione abusiva di un’arma comune da sparo.
Il provvedimento è scaturito da una perquisizione domiciliare, all’interno di un casolare di Dinami riconducibile all’indagato. L’operazione, condotta con il supporto anche dello Squadrone Cacciatori Calabria e del Nucleo Cinofili, ha consentito di rinvenire una carabina ad aria compressa calibro 4.5, classificata come arma comune da sparo e detenuta senza alcun titolo autorizzativo.
Gli approfondimenti successivi hanno accertato che la stessa era stata rubata ed il cui furto era denunciato nel luglio del 2022 presso a Certosa di Pavia. La carabina è stata quindi sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’arresto in flagranza
Nel comune di Polia, i Carabinieri hanno invece tratto in arresto in flagranza un uomo ritenuto responsabile di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio del 30 giugno scorso, in località Fellà, durante un servizio di osservazione e controllo svolto dai militari locali, con il supporto della Stazione di Filadelfia e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Vibo.
L’uomo è stato sorpreso mentre irrigava una piantagione di cannabis nascosta tra la vegetazione di un’area rurale. La coltivazione era composta da 187 piante.
Accortosi della presenza dei militari, il soggetto ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo. Informata la Procura della Repubblica del capoluogo napitino, si è proceduto al sequestro e alla campionatura delle piante per i successivi accertamenti tecnici. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo.




























