Nel pomeriggio di ieri, il personale dell’Anas è stato protagonista di un provvidenziale intervento di salvataggio nel cuore del Parco nazionale dell’Aspromonte. Gli operatori, attivati in via eccezionale per operazioni di sgombero neve urgenti lungo la strada provinciale Montalto-Polsi, si sono imbattuti in una situazione di potenziale pericolo.

La gita sull’Aspromonte
Le squadre erano infatti al lavoro per liberare la viabilità di accesso al Santuario di Polsi, rispondendo alle richieste di sostegno in emergenza giunte dagli enti locali per garantire la sicurezza su un tracciato completamente innevato.
Durante le attività hanno individuato un’auto a noleggio ferma in mezzo alla coltre bianca. Il veicolo, senza catene né pneumatici invernali adeguati, era impossibilitato a proseguire la marcia.
A bordo si trovava una famiglia con bambini, non residente in zona, che si era avventurata lungo il percorso montano nonostante le severe condizioni meteo avverse.
I turisti hanno spiegato di essersi affidati esclusivamente al navigatore satellitare nel tentativo di raggiungere le famose cascate dell’Aspromonte, finendo però intrappolati dalla neve alta.

La messa in sicurezza
Il personale dell’Anas – composto dagli operatori Massimo Pedace e Bruno Trimarchi – ha prontamente assistito gli occupanti, rimuovendo la neve attorno all’auto e mettendo in sicurezza l’area. Grazie a dei mezzi speciali, è stato possibile ripristinare le condizioni minime di transito, permettendo alla famiglia in panne di allontanarsi dal tratto critico e fare ritorno verso zone più sicure.
L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di non sottovalutare i bollettini meteorologici e di dotarsi dei necessari dispositivi di sicurezza prima di intraprendere percorsi d’alta quota.
Il monitoraggio costante
L’impegno delle squadre non si è esaurito con il salvataggio. Gli operatori sono in azione anche oggi, dalle prime ore del mattino, per proseguire le attività di monitoraggio e sgombero lungo tutti i tratti stradali interessati dalle abbondanti precipitazioni.
Il coordinamento tra Anas e le autorità locali resta costante per assicurare la transitabilità dei collegamenti montani, messi a dura prova dall’ondata di gelo che sta colpendo il territorio calabrese.































