Borsa di studio della regione per la figlia di Lea Garofalo

in Cronacaprovincia di Calabria
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Il presidente del Consiglio regionale della Calabria consegnerà martedì prossimo una borsa di studio della Presidenza dell’assemblea in favore di Denise Cosco, giovane figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia di Petilia Policastro (Crotone) vittima della mafia, eliminata con le modalità della «lupara bianca» a Milano nel dicembre del 2009. A ritirare l’attestato con l’assegno, nello studio del presidente Talarico, è scritto in una nota, sarà la zia della ragazza, sorella della madre, in quanto Denise vive in una località segreta sottoposta a regime di protezione su disposizioni della magistratura, perchè ritenuta nel mirino della ‘ndrangheta. Lea Garofalo, 36 anni, testimone di giustizia, poco più di un anno fa è svanita nel nulla a Milano e, secondo gli inquirenti dell’antimafia, rapita, torturata e assassinata. Due collaboratori di giustizia hanno anche rivelato che il cadavere della sfortunata donna di Petilia sarebbe stato sciolto in un bidone di acido muriatico. Del rapimento e dell’assassinio della donna, avvenuto nel milanese nel novembre dello scorso anno, è accusato l’ex convivente, Carlo Cosco, che per gli inquirenti avrebbe organizzato, assieme ai suoi fratelli, una vera e propria esecuzione arrivando a sciogliere il cadavere nell’acido.

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