Bria fest, a Taureana di Palmi le Giornate Europee del Patrimonio

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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La conservazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico rappresenta un atto culturale proiettato nel futuro. I monumenti e i territori testimoniano i secoli di scambi e influenze reciproche tra civiltà diverse nell’area mediterranea. La Calabria si distingue per una stratificazione storica definita dalle influenze di popolazioni greche, romane, bizantine, arabe e normanne. Tra queste testimonianze, il complesso monumentale di San Fantino a Taureana di Palmi mostra l’integrazione di apporti culturali differenti. La storia bizantina regionale trova riscontro sia nell’impegno del vescovo Teodoro di Taureana al Concilio Niceno II del 787, sia nei riferimenti storici presenti nell’opera “Opusculum Contra Francos”, la quale attesta il legame tra la regione e il mondo bizantino.

Il San Fantino e il rito dell’incubatio

La cripta di San Fantino, situata nel Parco Archeologico dei Tauriani, è considerata il più antico luogo di culto cristiano della Calabria. Sorta sull’adattamento di una precedente struttura romana e frequentata fino al quattordicesimo secolo, l’area è stata sede di sepoltura del santo e meta di pellegrinaggi. In questo luogo sacro venivano praticati rituali come l’incubatio, usanza di origine greca legata al culto di Asclepio e proseguita in epoca cristiana, nella quale i fedeli sostavano e dormivano nei locali sotterranei per ottenere visioni o guarigioni. Il sito conserva frammenti di affreschi sovrapposti in più strati, oggetto di recenti interventi di restauro e approfondimenti analitici.

La conferenza scientifica ai Tauriani

I dettagli tecnici delle decorazioni murali vengono presentati in occasione della conferenza intitolata “Ridisegnare l’invisibile: proporzione, geometria e tecniche di trasposizione negli affreschi della cripta di San Fantino a Taureana di Palmi”. L’incontro è fissato per domenica 27 settembre alle ore 18 presso il Parco archeologico dei Tauriani nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026. L’iniziativa è promossa dall’associazione Bria– Byzantine Route insieme al laboratorio di ricerca EcheLab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la collaborazione del Comune di Palmi e del Movimento Culturale San Fantino. In caso di maltempo, la presentazione si terrà nella vicina chiesetta di San Fantino.

 

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