Bullismo, cyberbullismo e violenza di genere: a scuola il progetto “Chiedimi se sono felice”

in Attualitàprovincia di Catanzaro
00:00 00:00

L’istituto E. Scalfaro di Catanzaro ha ospitato la prima tappa del progetto Chiedimi se sono felice, un’iniziativa promossa dall’associazione Il Dono guidata da Alfonso Toscano. L’evento ha coinvolto gli studenti in un dialogo profondo su temi cruciali come il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere. Attraverso il coordinamento della giornalista Tiziana Bagnato, i ragazzi hanno ascoltato le voci di autorità civili e militari, professionisti della salute mentale e testimoni diretti, uniti dall’obiettivo di fornire strumenti concreti per affrontare il disagio giovanile e promuovere la cultura del rispetto.

Autorità e legalità

Il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha aperto l’incontro illustrando dieci regole fondamentali per navigare in sicurezza nel mondo digitale e contrastare il bullismo.

Importanti contributi sono arrivati dal magistrato Luigia Spinelli, che ha esortato le vittime a denunciare sottolineando che lo Stato tutela la dignità di ogni individuo, e dal giudice Rosanna Esposito, che ha approfondito il tema del revenge porn citando il tragico caso di Tiziana Cantone.

Il vice ispettore Gregorio Rattà ha invece offerto una panoramica tecnica sui rischi dei social network, mentre la segretaria della Uil Calabria, Maria Elena Senese, ha ribadito l’impegno del sindacato nel monitorare e sostenere le nuove generazioni.

Storie di resilienza

Le testimonianze personali hanno rappresentato il cuore emotivo della giornata. Maila Ricca, sociologa diversamente abile, ha raccontato la sua battaglia contro i soprusi subiti durante l’infanzia, mentre l’influencer Nadia Lauricella ha spiegato come trasforma quotidianamente i pregiudizi sulla disabilità in messaggi di forza per i suoi milioni di follower.

Particolarmente toccante è stata la voce di Maria Elisabeth Rosanò, testimone degli “orfani speciali” e figlia di una vittima di femminicidio, la cui storia è raccolta nel libro di Letizia Varano.

In collegamento dalla Francia, la scrittrice Celine Santini ha utilizzato la metafora del Kintsugi per spiegare come le ferite della vita, una volta curate, possano rendere le persone ancora più preziose.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.