Si è conclusa con uno straordinario riscontro di pubblico la quarantesima edizione dell’Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino. Per cinque giorni la città di Castrovillari si è trasformata in un palcoscenico globale, accogliendo delegazioni artistiche provenienti da Brasile, Ecuador, Georgia, Nuova Zelanda, Panama, Perù, Stati Uniti e Italia, affiancate dal gruppo ospitante Città di Castrovillari e dalla Pro Loco di Castrovillari. L’evento, promosso dall’Associazione Culturale E.I.F. Aps sotto la direzione artistica di Antonio Notaro, è affiliato a F.I.T.P., Cioff Italia, Iffga e Iov Italia, rientrando nel cartellone di Castrovillari Città Festival.
L’ultima serata tra tradizione, memoria ed emozioni
La serata conclusiva si è aperta con la sfilata dei gruppi internazionali per le vie cittadine, culminando in una Piazza Biagio D’Arienzo gremita da oltre 1.500 spettatori. Tra i momenti più toccanti si segnala la presenza sul palco di Leonardo D’Agostino, ideatore della rassegna nel 1986 insieme ad Antonio Notaro, e il ritorno dello storico gruppo ecuadoriano Illiniza. La dimensione artistica è stata arricchita dalle coreografie firmate da Tilde Nocera con il fratello Daniele Nocera, mentre la conduzione è stata affidata al patron Antonio Notaro insieme all’antropologa e giornalista Geneviève Makaping.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose autorità locali e regionali: sono intervenute la sindaca di Castrovillari Anna De Gaio, la consigliera regionale Elisabetta Santoianni, il commissario del Parco della Sila Liborio Bloise e il commissario del Parco del Pollino Luigi Lirangi. Per la F.I.T.P. – Federazione Italiana Tradizioni Popolari hanno portato il loro saluto il presidente nazionale Gerardo Bonifati e il presidente regionale Marcello Perrone. L’evento si è suggellato sulle note di A cuore aperto, brano del musicista Carmine Mazzotta eseguito congiuntamente dalle orchestre dei gruppi partecipanti.
Il ringraziamento alla macchina organizzativa
La riuscita dell’evento è stata resa possibile dal lavoro sinergico di forze dell’ordine, volontari, sponsor e associazioni partner. Un contributo fondamentale è stato fornito dagli organi di informazione e dall’ufficio stampa, diretto dalla giornalista Anna Rita Cardamone di Arca Communication, che ha curato la copertura mediatica di uno dei festival di tradizioni popolari più longevi del panorama nazionale.



























