La macchina dei soccorsi regionali si mobilita per gestire l’imminente emergenza climatica sul territorio. “Siamo pronti a intervenire tenendo conto, soprattutto, dell’aspetto sanitario che viene gestito e convogliato attraverso l’112”, dichiara all’Ansa, con fermezza, il direttore della Protezione Civile della Calabria, Domenico Costarella. Secondo l’esperto, le proiezioni elaborate dal Centro europeo di meteorologia indicano che l’ondata di calore potrebbe prolungarsi almeno per tutta la settimana. La preparazione della struttura ricalca quella tipica dell’allertamento, mantenendo le sale operative pienamente attive per monitorare l’evoluzione del fenomeno di giorno in giorno.

Le misure e i rischi
Il piano di gestione del rischio prevede interventi mirati per garantire la continuità dei servizi essenziali alla popolazione in caso di necessità.
Il dirigente ricorda l’efficacia dell’ordinanza emanata dal presidente della Regione che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata.
Pur precisando che ci saranno altre regioni maggiormente colpite, Domenico Costarella evidenzia che uno dei problemi principali è rappresentato dalle notti tropicali, con la temperatura che non scende e l’umidità alta, oltre allo zero termico registrato a grande altitudine. Questo scenario comporterà molto calore nelle aree interne e nelle zone costiere della regione.




























