Calcio, Serie C. Crotone-Cosenza, derby a reti bianche: pari e patta in rossoblù

in Sportprovincia di CosenzaCrotone
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Un punto ciascuno non fa male a nessuno! La sfida della terza giornata di campionato Serie C Sky Wi Fi, girone C, disputata allo stadio Ezio Scida tra Crotone e Cosenza finisce col risultato di 0-0.

> di Francesco Pitingoloa

In terra pitagorica, stasera, si è disputato il derby di Calabria tra Crotone e Cosenza. Un match tra due tifoserie calde, ma che non si incontravano, in una partita ufficiale, dal 2022 quando la gara si concluse 3-3, regalando emozioni e confermando la natura imprevedibile dei derby. Entrambe le compagini sono giunte sul manto erboso dello Scida con animi diversi ma con un unico obiettivo in testa, ovvero trovare la vittoria e punti pesanti in classifica.

Squali tutti disponibili

Il Crotone, sulla sponda dei padroni di casa, dopo aver fatto il pieno di consapevolezza e fiducia nei propri mezzi, a seguito della convincente vittoria esterna maturata ad Altamura, è tornato in campo per trovare la prima vittoria casalinga ed iniziare il proprio viatico di risultati utili consecutivi, per lanciare un chiaro segnale al campionato, quest’anno come mai, colmo di big potenzialmente letali.

Mister Longo, con tutta la rosa a disposizione, per il derby rossoblù  ha così deciso di scendere in campo con il suo consueto, collaudato ed identitario 4-2-3-1 schierando, tra i pali il n.1 Davide Merelli; in difesa col n.28 Andreoni, col n.5 Cargnelutti, col n.6 Di Pasquale e con il n.25 Guerra; a centrocampo il tandem composto dal n.7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il capitano, con la maglia n. 9, Guido Gomez alle cui spalle prendono posto il n. 96 Zunno, il n. 11 Murano ed il n.27 Maggio.

I Lupi e la carica dei 600

Sulla sponda ospite, il Cosenza, che sinora non ha avuto un avvio di stagione sfolgorante, è giunto sulla costa ionica con circa seicento tifosi al seguito, animato dalla voglia di trovare i primi tre punti della stagione puntando sulle proprie individualità che possono vantare, tra le proprie fila, pezzi pregiati di categoria superiore, essendo essa stessa una neo retrocessa dalla cadetteria.

Mister Buscè ha disposto in campo i suoi con un offensivo 4-3-2-1 che ha visto in porta il n.22 Vettorel e poi a seguire in ordine numerico col n.2 Cimino, 7 Cannavò, 17 Caporale, 19 Contiliano, 26 Dametto, 28 Kouan, 30 Mazzocchi, 33 Ferrara, 34 Florenzi, 77 Langella.

Il fischietto emiliano

A dirigere l’incontro è stato il Sig. Edoardo Gianquinto della sezione AIA di Parma, coadiuvato dagli assistenti Domenico Russo di Torre Annunziata e Matteo Gentile di Isernia; quarto ufficiale Alfredo Iannello di Messina; operatore FVS: Michele Rispoli di Locri.

Il fischietto emiliano ha quattro precedenti con gli Squali: Crotone-Giugliano 3-1 nel 2022/23, Brindisi-Crotone 0-2 nel 2023/24, Crotone-Catania 3-2 e Feralpisalò-Crotone 2-1 (playoff) nella scorsa stagione.

Il fischio d’inizio

Inizia l’incontro e a toccare la prima palla del match è il Cosenza con Kouan che prova ad impostare la manovra senza sorprendere i padroni di casa i quali conquistano la sfera e ripartono all’attacco.

Il Cosenza, in questi primi istanti, prova a manovrare ma i pitagorici sono aggressivi e dimostrano di essere più che mai in partita, riuscendo “a mordere le caviglie agli avversari”.

È la squadra di Longo a fare la gara con un buon ritmo, spinti anche da una buona cornice di pubblico che sostiene i propri beniamini.

Quando il cronometro segna il minuto numero dieci il match sprofonda in una fase di studio e palleggio a centrocampo con entrambe le avversarie pronte a pungersi vicendevolmente con un eventuale contropiede.

Per il momento non si sono visti, per i bruzi, i calciatori più rappresentativi ovvero i tanto attesi Florenzi e Cannavò; qualche problema in uscita per il Cosenza che di fatto, sul terreno di gioco, presenta difficoltà a superare il proprio centrocampo.

Il match non decolla

Nel prosieguo, il ritmo della gara stenta ad alzarsi e trascorre, così, il primo quarto d’ora del derby che vede ancora il risultato bloccato sullo 0-0.

Al 25’ del primo tempo l’arbitro concede il cooling break e le squadre ne approfittano per dissetarsi ed assumere indicazioni dai rispettivi tecnici per affrontare un match che ancora non decolla.

Riprende il gioco ed il Crotone manovra un’azione corale che culmina sui piedi di Maggio che sterza ed effettua, al 28’, il primo tiro dell’incontro scaldando i guanti di Vettorel.

Due minuti più tardi la risposta è degli ospiti che ci provano con Mazzocchi dalla distanza che non centra il bersaglio. I padroni di casa reagiscono e al 35’ ci provano dal limite con Zunno che impegna Vettorel nell’ennesima parata salva incontro.

Negli ultimi tre minuti c’è da segnalare un’azione confusa nell’area di rigore bruzia che l’arbitro decide di interrompere per fallo su Ferrara. La partita continua ma, dopo tre minuti di recupero, il direttore di gara fischia l’half time.

Il secondo tempo

Inizia la ripresa e il Cosenza sostituisce in avvio Kouan con Begheldo. A manovrare la sfera stavolta è il Crotone che parte dalle retrovie senza riuscire a sorprendere la formazione bruzia che controlla.

Il Crotone sa che deve necessariamente iniziare a vincere in casa e, al 48’ minuto, ci prova con il solito Maggio che calcia all’indirizzo dell’estremo difensore avversario senza centrare il sette.

Il Cosenza prova ad alzare i giri del motore contro uno squalo che non riesce ad orchestrare un’azione che possa mettere le proprie punte in condizione ottimale per battere a rete.

Longo passeggia nervosamente in panchina e pensa alle possibili soluzioni da adottare sul terreno di gioco quando a bordo campo si iniziano a riscaldare ben sei eventuali unità sostitutive.

Trascorre l’ora allo Scida ed il Cosenza cambia ancora: esce Cannavò per Riciardi; nessun cambio per i pitagorici che si affidano sempre più alle giocate del suo pupillo Maggio, che stasera non riesce a saltare l’uomo e fare la differenza nella metà campo avversaria.

Il primo slot pitagorico

Crotone che cerca di essere più incisivo in questo match che è giunto al 66’ anche se ancora non riesce a scardinare le strette maglie difensive cosentine che, ad onor del vero, difendono con molto ordine e disciplina.

Altro cooling break concesso al 68’ e finalmente il Crotone effettua al 71’ i primi tre cambi: esce uno spento e stanco Vinicius che si avvicenda Gallo; Murano cede il posto al neo acquisto Perlingeri mentre Zunno lascia spazio a Piovanello; due minuti più tardi Maggio lascia per Stronati.

Forze fresche in campo per gli squali che tentano di azzannare i lupi avvalendosi delle tante forze fresche schierate in campo, assumendo finanche un apparente diverso scacchiere tattico che ora sembra assumere le sembianze di un 4-4-2.

I padroni di casa sfruttano le nuove energie immesse e per poco non trovano il vantaggio con Perlingeri che ci prova al 79’ trovando una strepitosa parata di Vettorel.

All’82’ per poco non si concretizza la beffa per i pitagorici: Ricciardi si libera in area e non concretizza una ghiotta occasione per il Cosenza facendo la barba al palo.

Ultimi cinque minuti più recupero quando in campo è tutto un batti e ribatti che non porta a nulla perché, dopo quattro minuti di recupero il direttore di fischia la fine delle ostilità.

Il punto sulla gara

Partita che comincia bene per il Crotone che prova subito a fare la gara cercando di mettere alle corde un Cosenza che sicuramente non è venuto a passeggiare allo Scida.

Nel prosieguo del primo tempo le squadre si scorano e spauriscono ed iniziano ad avere qualche difficoltà in uscita dalle rispettive metà campo, a discapito di uno show poco godibile.

Il divertimento è solo sulle tribune dei rispettivi ultras che, con i loro cori a squarciagola, intrattengono in questo derby. Solo nel finale si accende il match con Maggio e Zunno da una parte e Mazzocchi dall’altra che provano a sbloccare una gara che ha certamente disatteso le rispettive aspettative.

Troppo poco per entrambe le formazioni in questi primi quarantacinque minuti per cercare di sbloccare il derby di Calabria.

Ripresa senza scossoni

Nella ripresa sostanzialmente non ci sono novità perché si riparte sulla falsariga dei primi quarantacinque. Il Crotone deve vincere in casa mentre il Cosenza si limita a difendere ordinatamente respingendo al mittente gli attacchi dei rossoblù ionici.

Squali che forse, in questa gara, si sono dimostrati un po’ Maggio dipendenti: i pitagorici si aggrappano alle giocate del loro pupillo che stasera non è riuscito a trovare il varco giusto capace di portare in vantaggio la propria squadra.

Le forze fresche messe in campo non hanno dato l’input giusto al Crotone che va vicino alla rete al 79’ minuto con Perlingeri il quale trova l’ennesima parata di Vettorel, oggi migliore in campo per i lupi.

Il Crotone stasera quasi non c’è e si è perso nei meandri del gioco senza trovare e provare alcun lancio in profondità o taglio laterale che potesse smarcare le proprie punte.

Pitagorici che ancora non trovano la prima vittoria casalinga e che venerdì 12 settembre dovranno provare ad allungare la propria classifica nella difficile trasferta di Potenza.

Il tabellino

Crotone-Cosenza 0-0

Crotone: Merelli; Andreoni, Cargnelutti, Di Pasquale (39’st Berra), Guerra; Vinicius (26’st Gallo), Sandri; Zunno (26’st Piovanello), Murano (26’st Perlingieri), Maggio (29’st Stronati), Gomez. A disp.: Sala, Martino, Vrenna, Marazzotti, Groppelli, Bruno, Calvano, Leo, Cocetta. All. Longo

Cosenza: Vettorel; Cimino, Dametto, Caporale, Ferrara; Langella, Contiliano, Kouan (1’st Begheldo), Cannavò (16’st Ricciardi), Florenzi; Mazzocchi (42’st Achour). A disp.: Pompei, Barone, D’Orazio, Rocco, Contiliano, Ragone, Arioli, Silvestri, Novello. All. Buscè

Arbitro: Gianquinto di Parma

Ammoniti: Kouan (Co), Vinicius (Cr), Cannavò (Co), Dametto (Co), Guerra (Cr), Sandri (Cr);

Angoli: 4-4;

Recupero: 3’ pt – 4’ st;

Biglietti: n. 2.967, incasso 28.480,00;

Abbonati: n. 3.276, rateo 9.953,47;

Totale Titoli: 6.243, incasso 38.433,47.

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