Calcio, Serie C. Salernitana-Crotone clean sheet. Per gli Squali un punticino, che non guasta

in Sportprovincia di Crotone
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Il posticipo del lunedì sera non sorride a nessuno. L’incontro valevole per la tredicesima giornata di campionato Serie C Sky Wi Fi disputato tra Salernitana e Crotone termina clean sheet, seppur con qualche rammarico per i campani. Il Crotone incassa un punticino che muove la classifica ed interrompe la striscia di risultati sfavorevoli consecutivi.

> di Francesco Pitingolo

Una sfida di cartello che mancava da tanto tempo quella tra Salernitana e Crotone; due avversarie allestite certamente per classificarsi nelle primissime posizioni della graduatoria di Serie C in quanto le loro spalle sono insignite da un grosso blasone e da una grande storia.

Gli avversari in campo

Certamente, per il posticipo del lunedì sera, il Crotone è stato animato dalla voglia di riscatto, per uscire da una crisi di risultati non in linea con le idee societarie di inizio stagione.

Out Andreoni (che ne avrà per circa due mesi), Guerra e Perlingeri; la società ha così deciso di correre parzialmente e immediatamente ai ripari, reintegrando in rosa e finanche tra i convocati per l’odierna sfida, l’esperto Federico Ricci.

Il Crotone, con un andamento sin qui altalenante, è stato chiamato all’impresa nello stadio Arechi e, dopo aver preparato la gara sotto l’aspetto tecnico, tattico e motivazionale, ha deciso di scendere in campo affidandosi al suo collaudato 4-2-3-1 che ha visto prendere posto tra i pali l’estremo difensore Davide Merelli, che ha indossato la casacca n.1; in difesa il n. 20 Berra, il n. 5 Cargnelutti, il n.6 Di Pasquale ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il tandem composto dal n. 7 Vinicius e dal n.21 Sandri; in attacco con il n. 18 Piovanello (preferito a Murano che ancora non ha del tutto smaltito un infortunio) alle cui spalle hanno preso posto il n.96 Zunno, il n.9 Guido Gomez (che indossa la fascia da capitano) ed il n.27 Maggio.

I granata del cilento, dal canto loro, sono giunti all’importante sfida dopo un pareggio a reti bianche maturato sul campo del Latina, non senza qualche rammarico.

Mister Raffaele, con la squadra capolista del campionato, è riuscito a serrare i ranghi ed a conferire al suo undici equilibrio e compattezza fra i reparti. Un 3-5-2 certamente ben organizzato anche stasera per la Salernitana che tende, alla bisogna, a trasformarsi in un 3-4-2-1.

Il tecnico della compagine campana ha deciso così di mandare in campo col n. 1 Donnarumma a difendere la porta, e poi a seguire in ordine numerico il n. 5 Capomaggio, 9 Inglese, 10 Ferrari, 14 Villa, 17 Knezovic, 18 Golemic, 24 Quirini, 29 Tascone, 33 Anastasio, 35 Cabianca.

L’arbitro e gli assistenti

L’incontro è stato diretto dal Sig. Mattia Drigo, arbitro della sezione AIA di Portogruaro, coadiuvato dagli assistenti Manuel Marchese di Pavia e Pio Carlo Cataneo di Foggia; quarto ufficiale Domenico Castellone di Napoli; operatore FVS Giuseppe Romaniello di Napoli.

Il fischietto veneto ha due precedenti con gli squali: Potenza-Crotone 2-2 (Serie C 2023-24) e Crotone-Potenza 2-3 (Serie C 2024-25).

> IL PRIMO TEMPO

Inizia l’incontro e a toccare la sfera è il Crotone che parte con il primo possesso provando un uno contro uno che termina sul fondo del terreno di gioco, deviato da un difensore della Salernitana.

Subito il primo corner dell’incontro per gli ospiti calabresi che non sortisce, nella sua esecuzione, l’effetto sperato in quanto la sfera finisce sopra la traversa.

Partita intensa già in avvio perché, al 3’ minuto, le barelle arrivano sul terreno di gioco per soccorrere Villa (per la Salernitana) e Piovanello (del Crotone) che si sono scontrati testa contro testa su una normale azione.

Villa non ce la fa, anche se resta cosciente, ma viene sostituito da Coppolaro che prende posto in campo.

Ancora Crotone, che prova a scardinare le strette maglie difensive granata con un possesso palla che non sorprende i difensori della squadra di casa.

Una partita equilibrata

Passano i primi dieci minuti all’Arechi senza che nessuna delle due avversarie sia riuscita a sorprendere la rivale, dando così vita ad una partita molto equilibrata dove la tensione per il risultato e l’ansia da prestazione, inizia a farsi sentire.

Per vedere la prima azione del match bisogna attendere il 13’ minuto, quando a prendere l’iniziativa è Anastasio che serve Inglese senza che questi riesca a cogliere l’imbeccata.

Squadre che si equivalgono fino al 19’, quando a provarci stavolta è Piovanello che resiste all’incursione dell’ex Golemic: l’attaccante rossoblù viene però pescato in fuorigioco dall’assistente arbitrale.

Le due compagini si allungano e stavolta a tentare la sortita è la Salernitana che, al 23’, cerca il vantaggio con Quirini che colpisce la sfera di giustezza trovando, però, sulla traiettoria uno strepitoso Groppelli che salva porta e risultato.

Primi slot per i granata

Batti e ribatti all’Arechi, con un Crotone che al 27’ esce con la sua qualità e con il suo gioco, riuscendo a far dialogare le sue catene esterne, impensierendo i campani che controllano seppur in apprensione.

Trascorre il primo terzo dell’incontro e la Salernitana è costretta al secondo cambio in questo primo tempo: out il n.35 Cabianca per infortunio e al suo posto entra il n.26 Emanuele Matino.

Partita che nel suo finale risulta essere molto spezzettata a discapito di uno spettacolo molto tattico ma poco gradevole sotto il punto di vista del bel calcio giocato; al 36’ a subire fallo è Maggio il quale chiede l’intervento dei medici in campo che soccorrono l’attaccante pitagorico evitando a mister Longo di effettuare una sostituzione.

Il Crotone prova la sortita nel finale di primo tempo anche se, dopo ben 8 minuti di recupero dove la Salernitana non riesce a sfruttare una buona occasione con Anastasio, il direttore di gara fischia l’half time.

> IL SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa e la Salernitana cambia ancora: escono Quirini e Knezovic e al loro posto entrano Di Vico e Imail; nessuna sostituzione per il Crotone che riparte con l’undici iniziale.

A toccare la sfera stavolta è la compagine campana che parte dal basso provando ad imbastire la prima azione del secondo tempo che non sorprende gli squali che ripartono dalla fascia sinistra a macinare gioco con il solito Maggio.

La compagine di casa reagisce e alza il proprio baricentro anche se i calabresi stasera sono attenti e gestiscono perfettamente anche la fase di non possesso, imbrigliano gli attaccanti granata.

Il secondo tempo si sviluppa sulla falsariga del primo, con tanto equilibrio in campo tra due squadre tattiche e organizzate qualitativamente senza che nessuna riesca a prevalere sull’altra.

Va alla ricerca di uno spazio la Salernitana, che ha già usufruito di quasi tutti i cambi a sua disposizione, e che non riesce a sorprendere i pitagorici che sin qui hanno disputato una gara molto importante dimostrando di essere all’altezza di una delle prime della classe.

Partita sostanzialmente corretta, tanto che per vedere il primo giallo del match bisogna attendere il 58’ quando Coppolaro atterra fallosamente Maggio, subendo l’ammonizione. Calcio di punizione per il Crotone che Gomez batte direttamente sulla barriera: niente di fatto.

Fallo di mano, gol annullato

La gara entra nel vivo da una parte e dall’altra e, al 63’ è la Salernitana che trova la rete del vantaggio con Franco Ferrari che in una mischia è il più lesto di tutti e mette la palla in rete sbloccando il posticipo del lunedì sera: la rete viene rivista dal direttore di gara all’FVS. Non è gol (per un fallo di mano di Matino). Punteggio ancora sullo 0-0.

Tira un sospiro di sollievo il Crotone che, a dire il vero, sinora non aveva demeritato. La gara d’un tratto diventa spezzettata e scomposta con pochi interpreti che provano a mantenere ordine quando ormai, sul cronometro, mancano venti minuti più recupero.

Si sta muovendo con i tempi giusti la difesa del Crotone riuscendo ad annullare le manovre offensive dei campani che ancora, psicologicamente, risentono della rete annullata.

Il tempo trascorre sul cronometro dell’Arechi e i pitagorici iniziano a tirare il fiato impostando la manovra offensiva con un tiki taka ordinato che innervosisce la compagine di casa spinta dagli oltre tredicimila tifosi presenti sugli spalti.

Per vedere i primi cambi del Crotone bisogna attendere il minuto n. 82: fuori gli stremati Cargnelutti e Maggio dentro Cocetta e Stronati.

La Salernitana prova e riprova a trovare il vantaggio e, all’83’, Capomaggio effettua un traversone per Tascone che perde il contatto con la sfera e la mette fuori.

In questo finale è la compagine di casa a provare con più veemenza l’assedio che possa regalare una vittoria ormai insperata. Il match prosegue con il risultato in bilico ma, dopo altri 8 minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO

Partita di cartello doveva essere e partita tosta è stata. Primo tempo molto combattuto sotto tutti i punti di vista: fisico, tattico e mentale.

Ovviamente la qualità dei rispettivi organici è venuta fuori denotando tanta aggressività soprattutto del Crotone che è riuscito ad evidenziare i principi identitari di mister Longo.

Molto agonismo e tanto equilibrio tra due avversarie che certamente non si sono risparmiate dando vita ad una prima frazione di gioco non spettacolare ma sicuramente di livello che termina a reti bianche.

Molte geometrie ma poco cinismo sotto porta hanno caratterizzato i primi quarantacinque minuti dell’Arechi. Il secondo tempo riprende sulla falsariga della prima frazione di gioco.

Partita corretta e sostanzialmente equilibrata tra due squadre che hanno dimostrato tutto il loro valore. Da segnalare il gol di Ferrari – poi annullato dal direttore di gara – che ha strozzato la gioia in gola agli oltre tredicimila tifosi presenti nello stadio di casa.

Pareggio che vale come una vittoria per i calabresi, maturata in un impianto sportivo che appariva come l’arena per i gladiatori.

Bene il solito Maggio, ma anche Piovanello ha offerto il suo supporto in avanti non facendo rimpiangere Murano. Da sottolineare anche la buona prestazione dei centrali difensivi crotoniati che hanno saputo orchestrare e disinnescare le azioni create dai campani rilanciando il gioco in avanti.

Non sorride il posticipo ai contendenti che devono dividersi la posta in palio muovendo la classifica di un solo punticino.

Gli squali hanno l’obbligo di continuare su questa strada che è certamente quella maestra per conquistare i vertici della classifica.

Già domenica prossima i pitagorici saranno impegnati nella sfida casalinga contro il Sorrento, sedicesima forza del campionato.

> Il TABELLINO

Salernitana: Donnarumma; Cabianca (33’pt Matino), Golemic, Anastasio; Quirini (1’st Achik), Tascone, Capomaggio, Knezovic (1’st Di Vico), Villa (8’pt Coppolaro); Inglese (30’st Ferraris), Ferrari. A disp. : Brancolini, De Boer, Varone, Liguori, Ubani, Frascatore, Iervolino, Boncori. All. Raffaele

Crotone: Merelli; Berra, Cargnelutti (37’st Cocetta), Di Pasquale, Groppelli; Sandri (39’st Calvano), Vinicius (50’st Gallo); Zunno, Gomez, Maggio (37’st Stronati); Piovanello (50’st Ricci). A disp.: Martino, Sala, Leo, Murano, Marazzotti, Vrenna, Bruno, Del Piano. All. Longo

Arbitro: Drigo di Portogruaro

Ammoniti: Coppolaro (S), Di Vico (S), Di Pasquale (C), Groppelli (C), Tascone (S)

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