L’incontro valevole per la quarta giornata del campionato Serie C Sky Wi fi – girone C disputata tra Crotone e Potenza termina col punteggio di 3-3. Che partita! Ben sei gol (tre per parte).
> di Francesco Pitingolo
È stata una partita con tre punti pesantissimi in palio quella del Viviani di Potenza, tra due rivali che hanno dato vita a quella che ormai può definirsi una classica di questo torneo.
Potenza e Crotone sono scese in campo col giusto piglio e con voglia di darsi reciprocamente battaglia al fine di effettuare un sorpasso ai danni della rivale, già in questa fase del campionato, e rilanciarsi in classifica verso il vertice.
L’identità dei rossoblù
Il Crotone di mister Longo dopo una settimana “mini” di preparazione all’incontro, con tutti i suoi uomini a disposizione ha scelto, ancora una volta di non cambiare modulo, seppur rendendolo meno codificabile agli avversari, prediligendo il suo identitario e consueto 4-2-3-1 che ha visto prendere posto tra i pali l’estremo difensore, con la casacca n.1 Merelli; in difesa col n. 28 Andreoni, il n. 5 Cargnelutti, il n.6 Di Pasquale ed il n. 25 Guerra; a centrocampo il n.7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il capitato, con la maglia n. 9 Guido Gomez alle cui spalle prende posto il tridente composto dal n.96 Zunno, il n.11 Murano ed il n. 27 Maggio.
La rivalsa dei lucani
Sulla sponda opposta dei padroni di casa stasera c’era mister De Giorgio (ex storico calciatore pitagorico con cui ha guadagnato la massima serie) certamente voglioso di riscattare, innanzi al proprio pubblico, la sconfitta subita contro la Casertana nella scorsa giornata di campionato.
L’allenatore dei lucani ha chiesto ai suoi ragazzi, già alla vigilia, una partita attenta contro un avversario preparato e attrezzato in ogni ruolo, optando per un offensivo 4-3-3 che ha visto prendere posto in porta con il 22 Alastra e poi a seguire in ordine numerico col n.5 l’ex di turno Felippe, n. 7 Anatriello, n.8 Castorani, n.10 D’Auria, n.15 Camigliano, n.19 Balzano, n.24 Bachini, n.27 Erradi, n.30 Petrungaro e col n. 98 Adjapong.
Il fischietto padovano
L’incontro è stato diretto dal Sig. Roberto Lovison, della sezione AIA di Padova, coadiuvato dagli assistenti Leonardo Tesi di Padova e Davide Fedele di Lecce; quarto ufficiale Alessandro Recchia di Brindisi; operatore FVS: Luigi Ferraro di Frattamaggiore.
Il fischietto veneto ha tre precedenti con gli squali: Crotone-Juve Stabia 1-1 (2023-24), Messina-Crotone 0-2 (2024-25) e Catania-Crotone 0-0 (2024-25).
Parte il primo tempo
Inizia l’incontro e a toccare la prima palla del match è il Potenza che imposta la prima azione sul corridoio di sinistra cercando subito la velocità di Balzano che non trova il pallone.
Non c’è pressione in questo primo frangente di gara tra due squadre che si rispettano e si studiano reciprocamente per non scoprirsi già all’inizio e rischiare, magari, di mettere la sfida in salita.
Il Crotone diventa subito pericoloso al minuto n.5 quando Andreoni disorienta la difesa della squadra di casa con un sinistro con il quale apre il gioco all’indirizzo del samurai Murano che per un soffio non aggancia la sfera.
Gli squali insistono nella manovra offensiva contro un Potenza che marca ad uomo e che per il momento resiste alle incursioni degli ospiti.
Anche se è la compagine di Longo a fare la partita, il Potenza dà prova di essere sempre vivo riuscendo a mantenere sul filo la sfida rendendola avvincente: la compagine lucana cerca al 13’ minuto, con Castorani, la stoccata vincente che purtroppo, per i padroni di casa, non riesce.
Venti minuti vivaci
Passano i primi 20’ di gioco ed il tono della gara è vivace tra due sfidanti che si studiano per cercare di cogliersi vicendevolmente di sorpresa e sbloccare, così, la sfida del Viviani.
Il vantaggio degli ospiti è nell’aria e, su sviluppo da pregevole azione, Gomez fa passare il pallone sotto le gambe di Bachini e segna, con un tiro carambola sferrato al 21’, la rete dell’1-0 rossoblù.
Il Crotone è in vantaggio anche se il Potenza reagisce immediatamente con Felippe il quale prova a mettere le cose in parità grazie ad una rabbiosa azione che si stampa sulla traversa che nega, ai padroni di casa, la rete del pareggio.
Buona intensità di gioco con repentini cambi sulle fasce da ambo le parti tengono tutti i tifosi presenti nell’impianto sportivo col fiato sospeso.
Il tap-in di Zunno e l’1-2
Il Crotone prova a chiudere la gara qualche minuto più tardi, al 30’, quando su sviluppo da calcio d’angolo, Zunno effettua un tap-in vincente e batte Alastra portando il risultato sullo 0-2 per i pitagorici e mettendo, così, in salita la gara per gli uomini di De Giorgio.
Calabresi sontuosi in questo primo tempo che certamente hanno meritato il doppio vantaggio.
La gara prosegue con un Potenza intento a trovare l’azione che possa riaccendere le proprie speranze già allo scadere dei primi quarantacinque minuti: la compagine di De Giorgio riesce così a mettersi in corsa al 40’ minuto quando D’Auria batte Merelli portando ora il risultato sull’1-2 che ancora è sempre in favore dei calabresi.
Gara gradevole con repentini capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra ci conducono allo scadere del primo tempo quando il direttore di gara, dopo due minuti extra di recupero, interrompe fischiando l’half time.
La ripresa senza sostituzioni
Inizia la ripresa senza sostituzioni da ambo le parti e a toccare la sfera stavolta è il Crotone aggredito subito dalle punte lucane che si rifugiano in fallo laterale.
Il match riprende e i calabresi si aggrappano alle giocate del suo gioiellino Maggio che apre per Gomez il quale di giustezza coglie il cross e segna, al 46’ minuto, il gol del 3-1 realizzando, in questa stagione, la sua prima doppietta personale.
Partita nuovamente in salita per i padroni di casa che sembrava avessero preso slancio allo scadere del primo tempo quando erano riusciti a riaprire la gara.
La compagine di Longo, anche quest’anno, si dimostra squadra a trazione anteriore e costringe il tecnico De Giorgio ad effettuare un triplice cambio: dentro quindi, per correre ai ripari, Bruschi, Siatounis e Riggio al posto rispettivamente di Petrungaro, Felippe e Bachini.
La boccata d’ossigeno
I cambi sortiscono gli effetti sperati perché D’Auria, al 53’ minuto, ancora una volta da fuori area, tiene a galla il Potenza segnando il gol del 2-3 offrendo una boccata di ossigeno ai lucani che prendono coraggio facendo tremare la retroguardia pitagorica.
La squadra di casa attacca e preme e al 55’ costringe Merelli ad una parata strepitosa su una conclusione di Anatriello salvando, così, la porta e il risultato per i calabresi che ancora conducono.
Partita viva quando il cronometro dice che sono già trascorsi i due terzi di gara in una gara che certamente non ha disatteso le aspettative della vigilia.
I calabresi non sono sazi e continuano ad attaccare nonostante il vantaggio e, al 65’ ci provano con Murano che di testa colpisce il legno della traversa facendo sussultare i supporters pitagorici presenti allo stadio.
La riscossa dei potentini
Longo cambia al 67’ e sostituisce Sandri con Gallo inserendo, in mezzo al campo, due palleggiatori puri; il Potenza avvicenda Adjapong con Novella.
I lucani effettuano un eccellente lavoro con Bruschi che apre il gioco per il neo entrato Novella che segna, al 72’, il gol del 3-3 lasciando attoniti e increduli gli squali che ora avranno l’obbligo morale di provare una rabbiosa reazione.
Da segnalare l’errore madornale di Zunno che, al 76’ non centra il bersaglio da distanza ravvicinata ed a porta praticamente libera.
Longo, al 79’, prova il tutto per tutto e inserisce Stronati, Perlingieri e Leo al posto di Maggio, Murano ed Andreoni.
I cambi però non mutano la gara che è tutta un batti e ribatti fino al 90’ minuto quando, dopo ben sette minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine delle ostilità.
Il punto sull’incontro
Un capitano ritrovato e trascinatore Gomez, quest’anno, che il tecnico dei pitagorici è riuscito a rendere cinico e spietato sotto rete facendo sì che l’attaccante rossoblù portasse a quattro le reti personali in sole quattro partite.
Il Crotone ha saputo finanche intasare bene gli spazi rendendo difficile, agli uomini di De Giorgio, poter esprimere calcio. Effettivamente, per quanto visto sinora nel primo tempo, la difesa crotoniate è stata notevolmente rinforzata lasciando una tranquillità ritrovata agli attaccanti, ora liberi di poter trovare soluzioni offensive presenti nelle corde dei propri interpreti.
C’è gloria nello scadere del primo tempo anche per il Potenza che riesce a riaprire la gara al 40’ con D’Auria fornendo prova di essere una squadra viva, competitiva e pericolosa per tutte le avversarie del torneo. Tutto sommato buona partita da ambo le parti in questi primi quarantacinque minuti che hanno regalato spettacolo.
Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo ed entrambe le compagini si danno battaglia a suon di gol: segna il solito Gomez per il Crotone e, dopo poco, accorcia nuovamente D’Auria per il Potenza.
L’impaccio dei pitagorici
Due calciatori che hanno caratterizzato la sfida in terra lucana che certamente non è stata avara di emozioni grazie anche ad un gol di Novella il quale, al 72’ ha rimesso in piedi una gara che sembrava chiusa per i padroni di casa che sono riusciti a pareggiare segnando il gol del 3-3.
Ancora una volta a traballare è stata la difesa crotoniate che era apparsa, a dire il vero, impenetrabile nel primo tempo.
C’è ancora tanto da lavorare per la compagine calabrese che nel secondo tempo è apparso prevedibile e impacciato quando gli esterni hanno terminato la benzina nelle gambe (da ultimo l’errore madornale di Zunno davanti alla porta, praticamente vuota, al 76’).
Il sorpasso mancato
Migliore in campo certamente il capitano Gomez ma anche Maggio che seppur non ha segnato, ha creato tanto in mezzo al campo.
Match tutto sommato gradevole con ben sei gol – tre per parte – che hanno tenuto incollati gli spettatori in una carambola di emozioni e capovolgimenti di fronte.
Punticino che certamente muove la classifica ma forse non serve a nessuno in quanto entrambe le avversarie non riescono a centrare l’obiettivo del sorpasso in classifica ai danni della rivale.
Il Potenza si è dimostrata squadra capace di reazioni impreviste e certamente si è confermata squadra da non sottovalutare per nessuno in questo campionato.
Bisogna subito resettare e non scoraggiarsi perché, sabato prossimo, è già tempo di calcio giocato per il Crotone che dovrà affrontare tra le mura amiche il Siracusa cercando di conquistare i primi tre punti casalinghi.
Il Tabellino
Potenza-Crotone 3-3
Potenza (4-3-3): Alastra; Riggio, Sciacca, Verrengia, Rillo (48’st’ Burgio); Castorani (4’st Ghisolfi), Felippe 8, Erradi 5 (35’st Firenze); D’Auria, Caturano, Vilardi (6’st’ Schimmenti). A disp.: Cucchietti, Galiano, Galletta, Ferro, Rossetti, Milesi, Selleri, Rosafio. All.: De Giorgio.
Crotone (4-2–3-1): Sala; Rispoli (26’st’ Guerini), Cargnelutti, Di Pasquale, Giron (20’st Armini); Gallo, Schirò; Oviszach (40’st’ Rojas), Tumminello (26’st Stronati), Vitale (40’st Silva); Gomez. A disp.: Martino, D’alterio, Kolaj, Cantisani, Luis, D’Aprile, Aprea, Akpro, Kostadinov, Chiarella. All.: Longo.
Arbitro: Grasso di Ariano Irpino (Colaianni-Vitale). Quarto ufficiale: Lupinski.
Reti: 19’pt, 44’pt e 3’st Gomez (C), 42’pt Caturano (P), 13’st Schimmenti (P), 36’st’ Ghisolfi (P).
Note: Ammoniti: Erradi (P), Silva (C), Rispoli (C), Gomez (C), Guerini (C), Felippe (P), Gallo (C). Angoli: 5-4. Potenza 3 – Crotone 3. Angoli: 3 – 5; Recupero: 2’-7’; Serata serena, temperatura circa 17°C.
Spettatori: 2.999



































