«L’ennesima paralisi dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa a causa della cenere dell’Etna mette a nudo la fragilità dei collegamenti nel Mezzogiorno e l’urgenza di infrastrutture moderne. Ma mentre la sinistra e i sindacati si esercitano nello sdegno contro il Governo e la Regione, si finge di ignorare l’unica risposta concreta: la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina». Lo dichiara in una nota la senatrice della Lega, Tilde Minasi.
«Di fronte a eventi naturali imprevedibili come le eruzioni, il vero problema sta nell’assenza di un’alternativa di prossimità veloce ed efficiente. Quando soffiano i venti da Nord e la cenere paralizza Catania, l’aeroporto ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria rappresenta la sponda ideale e naturale: trovandosi a Settentrione, rimane perfettamente operativo e protetto dai flussi vulcanici. Oggi i passeggeri sono costretti a dolorosi dirottamenti verso Palermo, a centinaia di chilometri di distanza, a causa dell’ostacolo rappresentato dal braccio di mare» continua.
«Con il Ponte sullo Stretto la prospettiva cambia radicalmente – prosegue la senatrice leghista. – La Città metropolitana dista da Catania poco più di 100 chilometri. Con il collegamento stabile e l’Alta Velocità ferroviaria, lo scalo reggino sarebbe raggiungibile in appena 40 minuti di treno o in meno di un’ora di autostrada. Reggio diventerebbe a tutti gli effetti l’aeroporto ombra, in casi di emergenza, garantendo la continuità territoriale».
«È qui che emerge tutta la clamorosa dissonanza cognitiva di Pd, Movimento 5 Stelle e Cgil – attacca Minasi. – Sono gli stessi che oggi alzano la voce per il caos a Fontanarossa e domani scendono in piazza per dire ‘No’ al Ponte. La Lega, con l’impegno del Ministro Matteo Salvini, rivendica con orgoglio la storica battaglia per questa grande opera. Il Ponte non è una mera sfida ingegneristica o una bandiera ideologica, ma una necessità logistica vitale per unire Calabria e Sicilia. Noi andiamo avanti con i fatti: il Ponte si farà, per liberare una volta per tutte la Sicilia e la Calabria dall’isolamento».




























